Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Todt, la verità sull'incidente di Schumacher: "Cosa stava facendo in quel momento"

  • Postato il 30 settembre 2026
  • Sport
  • Di Libero Quotidiano
  • 1 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Todt, la verità sull'incidente di Schumacher: "Cosa stava facendo in quel momento"
Todt, la verità sull'incidente di Schumacher: "Cosa stava facendo in quel momento"

Jean Todt ha ancora un rapporto diretto con Michael Schumacher. L'ex team principal della Ferrari è rimasto in contatto con il sette volte campione di Formula 1 e con la famiglia. Ed è quindi una delle poche persone che può parlare del 'Kaiser' con cognizione di causa. Senza naturalmente addentrarsi in argomenti delicati come le condizioni cliniche dell'ex pilota.

"Non è più lo stesso Michael che conoscevamo, ma è ancora qui", dice nell'intervista rilasciata al podcast En Toute Liberté. Al quale rivela anche un dettaglio inedito sull'incidente sugli sci: "Michael non guardava davanti a sé, stava guardando suo figlio, che era con un amico. Poi è scivolato su una roccia ed è andato a sbattere con la testa contro un'altra roccia". Il figlio a cui si riferisce era Mick Schumacher, che quel giorno si trovava a Meribel con il padre.

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49248197]]

Todt ricorda anche il momento in cui venne a conoscenza dell'incidente. Era appena arrivato a Bali con la moglie per trascorrere qualche giorno di vacanza quando ricevette la telefonata di Corinna Schumacher, che gli comunicò che Michael era rimasto ferito e che stava per essere trasportato in elicottero a Grenoble. La prima persona che Todt contattò fu il professor Gérard Saillant, con il quale aveva contribuito alla nascita dell'Institut du Cerveau di Parigi. Il giorno successivo, Todt raggiunse a sua volta Grenoble.

"Viviamo diversamente, ma con lo stesso affetto e la stessa amicizia per lui e per la famiglia", dice oggi l'ex presidente della FIA. Parole che hanno certo peso considerando che Todt è rimasto uno dei pochi a poter visitare Schumacher dopo il terribile incidente risalente ormai a 13 anni fa.

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49242783]]

Continua a leggere...

Autore
Libero Quotidiano

Potrebbero anche piacerti