Ticket sulle ricette farmaceutiche, una petizione per dire “no”
- Postato il 1 ottobre 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Ticket sulle ricette farmaceutiche, una petizione per dire “no”
MIGLIONICO (MATERA) – Un contributo di 2,50 euro per ogni ricetta farmaceutica e una domanda: quanto può pesare, sul bilancio di una famiglia, una cifra che può sembrare contenuta ma che, nel caso di terapie continuative, può ripetersi nel tempo? È il tema sollevato da Angelica Traietta, laureanda in Farmacia e segretaria presso uno studio di Medicina Generale a Miglionico, che ha lanciato una petizione online su change.org a questo link sull’introduzione, a partire da oggi del ticket sulle ricette farmaceutiche per i cittadini lucani che non rientrano nelle categorie di esenzione.
IL TICKET: 2,5 EURO SU OGNI RICETTA
L’iniziativa nasce dall’esperienza quotidiana maturata all’interno dello studio medico. «Ho deciso di promuovere quest’iniziativa perché mi capita di confrontarmi direttamente con le difficoltà che molte persone incontrano nell’accesso alle cure e ai farmaci – spiega Traietta. Il nuovo contributo, sottolinea, va osservato anche alla luce delle diverse condizioni economiche e delle necessità terapeutiche dei cittadini. Per chi prende un farmaco saltuariamente, 2,50 euro possono sembrare pochi. Ma per chi segue terapie continuative la situazione cambia. Ogni euro può incidere, soprattutto per una famiglia che deve già affrontare bollette, spesa, affitto o mutuo e altre spese quotidiane».
La petizione punta quindi ad aprire una riflessione sull’impatto della misura, in particolare sulle persone che necessitano di assumere farmaci con regolarità. «Chiedo di riflettere sull’opportunità di questo nuovo costo e sulle possibili conseguenze che potrebbe avere per chi necessita di terapie continuative» afferma ancora Traietta.
DALLA SANITÀ AL CARO CARBURANTE
Nel suo appello Traietta richiama anche il tema del caro carburante, che in Basilicata assume un peso particolare per chi deve spostarsi quotidianamente. L’automobile, osserva, è spesso indispensabile per raggiungere il posto di lavoro ma anche per accompagnare un familiare a una visita, recarsi in ospedale o in farmacia. Il problema, dunque, non sarebbe rappresentato soltanto dal costo della ricetta, ma dall’insieme delle spese che possono accompagnare l’accesso alle cure. «In una regione come la Basilicata – sostiene Traietta – l’automobile non è un lusso. Serve per percorrere chilometri e raggiungere servizi che non sempre sono dietro l’angolo».
TROPPI COSTI PER LE FAMIGLIE LUCANE
La misura si inserisce nel quadro delle scelte regionali sulla spesa farmaceutica. La Regione ha evidenziato la necessità dell’intervento e, al tempo stesso, la permanenza delle esenzioni previste dalla normativa. La petizione di Traietta non si concentra quindi soltanto sull’importo del ticket, ma solleva una questione più ampia: quale impatto può avere un nuovo costo sulle famiglie quando si somma alle altre spese legate alla vita quotidiana e alla salute?
“La salute non è una voce qualsiasi del bilancio familiare. È un diritto” conclude Traietta, chiedendo che il tema venga discusso anche alla luce delle difficoltà concrete che i cittadini incontrano nell’accesso alle cure. Un’iniziativa che punta a portare il dibattito fuori dagli aspetti strettamente economici della misura e dentro la quotidianità dei cittadini chiamati, a sostenere questo nuovo contributo.
Il Quotidiano del Sud.
Ticket sulle ricette farmaceutiche, una petizione per dire “no”