Ticket sui farmaci in Basilicata, chiesto un Consiglio regionale straordinario
- Postato il 2 settembre 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Ticket sui farmaci in Basilicata, chiesto un Consiglio regionale straordinario
Il centrosinistra chiede la convocazione del Consiglio regionale straordinario per la situazione della sanità e l’introduzione del ticket sui farmaci in Basilicata. “Necessario governare la spesa. Bardi ritiri la delibera”
“Abbiamo depositato la richiesta di convocazione del Consiglio regionale in seduta straordinaria sulla situazione economica, organizzativa e assistenziale della sanità lucana e sull’introduzione del ticket farmaceutico. Il centrosinistra regionale è unito nel chiedere alla Giunta di ritirare la delibera e di riportare il confronto nella sua sede istituzionale naturale, prima che il nuovo ticket venga concretamente posto a carico dei cittadini”. Lo dichiarano i consiglieri regionali del centrosinistra Alessia Araneo (M5s), Antonio Bochicchio (Avs-Psi-Bp), Angelo Chiorazzo (Bcc), Roberto Cifarelli (Gm), Piero Lacorazza (Pd), Piero Marrese (Bd), Viviana Verri (M5s) e Giovanni Vizziello (Bcc) dopo il deposito della richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio regionale.
“IL TICKET SBAGLIATO SUL BERSAGLIO SBAGLIATO”
“La posizione espressa unitariamente dalle opposizioni incontra quella manifestata ieri da Cgil, Cisl e Uil e dalle organizzazioni dei pensionati, che hanno chiesto il ritiro del provvedimento e l’apertura di un confronto con la Regione. Non si tratta più, dunque, della posizione di questa o quella forza politica. Intorno alla richiesta di fermarsi e discutere prima di far pagare i cittadini si sta determinando una convergenza politica e sociale che la Giunta non può ignorare. E nelle ultime ore è arrivato un contributo particolarmente significativo anche dal mondo della medicina generale”.
“Antonio Coviello, segretario Simg, ha posto una questione che merita una risposta nel merito: secondo i dati Aifa da lui richiamati, a fronte di uno sforamento della farmaceutica convenzionata nell’ordine di 8 milioni di euro, quello relativo agli acquisti diretti e alla componente ospedaliera sarebbe nell’ordine di 45 milioni. In altri termini, oltre l’80% dello scostamento complessivo della spesa farmaceutica si concentrerebbe proprio nel segmento sul quale il ticket non interviene. È un’osservazione tanto più rilevante perché nei giorni scorsi l’assessore Latronico aveva valorizzato pubblicamente le posizioni espresse da alcuni rappresentanti dei medici di medicina generale a sostegno della misura. Oggi scopriamo che proprio dalla medicina generale arriva anche una valutazione profondamente diversa: «il ticket sbagliato sul bersaglio sbagliato»”.
DATI ALLA MANO E DISCUSSIONE IN CONSIGLIO
Dunque, i consiglieri non intendono entrare in disputa e chiedono un consiglio straordinario. “Vogliamo conoscere i numeri veri della spesa farmaceutica lucana, distinguendo la convenzionata dagli acquisti diretti; vogliamo sapere dove si concentra lo sforamento, quali ne siano le cause e quali interventi siano stati messi in campo per governarlo. E vogliamo sapere perché, di fronte a un problema che riguarda l’intero sistema della spesa farmaceutica, la prima risposta operativa sia stata quella di introdurre 2,50 euro a carico dei cittadini. La riflessione del segretario regionale SIMG pone anche un’altra questione che non può essere ignorata: quella dei cittadini che, quando si esauriscono i budget delle strutture accreditate, devono scegliere tra attendere una prestazione oppure pagarla di tasca propria
È un ulteriore motivo per non circoscrivere il confronto ai soli 2,50 euro, ma per discutere della condizione complessiva della sanità lucana”. Infine, chiedono il ritiro della delibera e la discussione in consiglio, dati alla mano, senza negare il rispetto degli obblighi nazionali “Ma governare significa individuare le cause dei problemi e intervenire dove questi si producono, non limitarsi a trasferirne il costo sui cittadini”.
Il Quotidiano del Sud.
Ticket sui farmaci in Basilicata, chiesto un Consiglio regionale straordinario