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Ternana, fallimento inevitabile: Fere nei Dilettanti dopo show e illusioni con Bandecchi, Rizzo e Ferrero

  • Postato il 12 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Ternana, fallimento inevitabile: Fere nei Dilettanti dopo show e illusioni con Bandecchi, Rizzo e Ferrero

La stagione del centenario si chiude come peggio non avrebbe potuto. La Ternana, la storica società umbra che ha mosso i primi passi nel lontano 1925, è destinata al fallimento. L’asta indetta per scongiurare il terzo scioglimento nella storia del club rossoverde, indetta per mercoledì 13 maggio, andrà inesorabilmente deserta dopo che tutti i potenziali acquirenti si sono tirati indietro. Si chiude dunque uno dei capitoli più gloriosi della storia delle Fere, che nelle ultime stagioni avevano giocato con una certa continuità in Serie B e che avevano iniziato l’annata tra squilli di tromba e presentazioni show in C.

Ternana, l’accoppiata Rizzo-Ferrero e il crac

La famiglia Rizzo, il sindaco Bandecchi, persino il “Viperetta” Ferrero, rientrato nel mondo del calcio dalla porta di servizio sotto forma di “consulente” della proprietà: presentazione spettacolare, grandi progetti, il sogno dello Stadio-Clinica poi naufragato e, con esso, gli investimenti degli imprenditori romani che, più che alla società di calcio, erano interessati a questo tipo di iniziativa. L’inizio della fine del club rossoverde è nato sotto questo micidiale mix, che si è sciolto di fronte agli impedimenti burocratrici che, a marzo, hanno bocciato definitivamente il progetto di riqualificazione urbana attorno allo stadio. Da allora, i Rizzo non hanno sborsato più un centesimo.

Il rischio di chiusura a due giornate dalla fine

Il rischio che la Ternana non chiudesse neppure la regular season, con conseguenze grottesche sulla regolarità del girone B del campionato di Serie C, è stato scongiurato in extremis. Ma il fallimento è stato soltanto rimandato. La corsa contro il tempo per trovare acquirenti, portata avanti proprio dal sindaco – ed ex presidente – Bandecchi, non ha avuto buon esito. Fino a lunedì sembrava che potesse andare a buon fine il tentativo d’acquisto del ramo sportivo da parte di una cordata che avrebbe dovuto formulare un’offerta vincolante al Ministero della Giustizia: bene, la cordata nel frattempo s’è sciolta. Il terzo soggetto che avrebbe dovuto affiancare Fabio Splendori e Massimo Sarandrea ha fatto perdere le sue tracce.

Vani i tentativi di salvataggio delle Fere: fallimento

A complicare le cose ci si è messa anche una maxi penalizzazione che la società, anche in caso di passaggio di proprietà, avrebbe dovuto scontare nel prossimo campionato di Serie C. I dialoghi con la FIGC sono stati infruttuosi. Ma la vera “botta” è stata rappresentata dai debiti che la nuova proprietà si sarebbe dovuta accollare in toto. “L’insicurezza dovuta alla gestione dei debiti, aggiunta all’interlocuzione avuta con la Figc per oltre dieci punti di penalizzazione dai quali la Ternana non sarebbe stata esonerata, non rendono possibile nessun salvataggio nell’attuale categoria”, recita una nota del Comune di Terni.

Da dove riparte la Ternana? Serie D o Eccellenza

Il futuro? La certezza è che la Ternana dovrà ripartire dai dilettanti. In quale categoria e con quale società, non si sa. La migliore delle ipotesi vedrebbe le Fere ai nastri di partenza della prossima Serie D, la peggiore in Eccellenza, massima categoria regionale dell’Umbria. In ogni caso ci sarà da attendere un po’ prima di rivedere un derby col Perugia, la partita più importante dell’anno da queste parti. E sembrano lontanissimi non solo i tempi della grande Ternana in Serie A, col calcio champagne di Viciani, ma persino la drammatica finale playoff della scorsa stagione, persa ai rigori col Pescara.

Autore
Virgilio.it

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