Termovalorizzatore, la giunta di Cairo approva una delibera di contrarietà motivata dai dati ambientali
- Postato il 2 ottobre 2026
- Politica
- Di Il Vostro Giornale
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Cairo Montenotte. No al termovalorizzatore, la giunta guidata dal sindaco Paolo Lambertini risponde con l’approvazione di una delibera alla mozione presentata dai gruppi di minoranza che, durante il Consiglio comunale di oggi, 2 ottobre, hanno respinto. “Nell’ambito della discussione, i Consiglieri di “Noi per Cairo – Lambertini Sindaco” hanno formalmente depositato una proposta di emendamento sostitutivo con la volontà di arrivare ad una posizione unitaria e, auspicabilmente, ad una votazione unanime, affinché una tematica di tale importanza per il presente e il futuro della Valbormida non si trasformasse in una contrapposizione tra schieramenti o in una battaglia politica di bandiera, ma rappresentasse un gesto concreto, condiviso e istituzionale. Preso atto che i Consiglieri proponenti la mozione originaria non hanno ritenuto di accogliere l’emendamento, indipendentemente dall’esito della discussione consiliare, è importante e doveroso che l’Amministrazione Comunale esprima in maniera chiara e formale la propria posizione su una questione di particolare rilevanza per il territorio e per la popolazione”
E ancora: “Tale posizione non deve e non può essere strumentalizzata sul piano politico, né ricondotta ad una contrapposizione tra maggioranza e minoranza, trattandosi di una questione che riguarda la tutela del territorio, dell’ambiente, della salute, delle prospettive di sviluppo e, più in generale, degli interessi dell’intera comunità cairese e valbormidese. Il Consiglio Comunale di Cairo Montenotte, con deliberazione n. 10 del 28 aprile 2025, avente ad oggetto “Contrarietà alla realizzazione di impianti di trattamento termico dei rifiuti a Cairo Montenotte”, ha già formalmente espresso la propria contrarietà alla realizzazione di impianti di tale natura sul territorio comunale, che è stata rappresentata a Regione Liguria con nota del 3 giugno 2025. Inoltre in data 13 maggio 2026, i Sindaci della Valbormida hanno espresso congiuntamente parere negativo alla realizzazione di un termovalorizzatore, confermando una posizione territoriale chiara e condivisa. Cairo Montenotte in particolare è un territorio storicamente caratterizzato da una significativa presenza di insediamenti industriali, produttivi e di attività connesse alla gestione e al trattamento dei rifiuti, con conseguenti e rilevanti pressioni di carattere ambientale. Il territorio valbormidese ha quindi già sostenuto, nel corso dei decenni, un importante carico ambientale, circostanza che non può essere ignorata nell’ambito delle future scelte di pianificazione regionale. La qualità dell’aria e, più in generale, le condizioni ambientali della Valbormida continuano a rappresentare elementi di particolare attenzione, anche in considerazione della presenza di attività industriali esistenti e delle criticità registrate nel tempo; pertanto la programmazione di nuovi impianti deve necessariamente tenere conto non soltanto delle caratteristiche e delle emissioni del singolo insediamento, ma anche del carico ambientale cumulativo già gravante sul territorio interessato, come la presenza sul territorio di numerose attività legate al ciclo dei rifiuti, fatto che rende necessario evitare un’ulteriore concentrazione di impianti della medesima natura, che rischierebbe di condizionare negativamente le prospettive di sviluppo, riqualificazione e diversificazione economica della Valbormida”.
“Alla luce dell’evoluzione del percorso regionale relativo alla chiusura del ciclo dei rifiuti, si ritiene necessario che venga definita in maniera chiara la posizione di Regione Liguria rispetto alla Valbormida, riconoscendo le peculiarità ambientali, sanitarie, industriali e infrastrutturali che contraddistinguono il territorio – affermano dalla giunta – Ribadita la propria ferma contrarietà alla realizzazione e alla localizzazione di un termovalorizzatore nel territorio del Comune di Cairo Montenotte e della Valbormida che non è dettata da visioni preconcette ed è ben lungi dall’essere parte di chi propone il “No a tutto” a prescindere, solo per appartenenza politica o visione ideologica, la posizione non ha fini demagogici al fine di ottenere facili consensi, ma è sostanziata da serie motivazioni per lo più di carattere ambientale ma non solo: la situazione ambientale attuale continua a essere critica: in alcune zone del Comune di Cairo Montenotte i livelli di inquinanti altamente pericolosi per la salute umana continuano a essere ben al di sopra dei livelli imposti dalla normativa vigente. I Sindaci sono responsabili locali della salute dei cittadini e, ad oggi, nonostante le iniziative assunte, i controlli, la richiesta di rispetto delle regole ambientali, le attuali misure di mitigazione imposte dagli organismi competenti e i regimi sanzionatori non forniscono i risultati attesi; pertanto, non esiste garanzia alcuna di fatto del rigoroso rispetto dei parametri ambientali e, quindi, non è accettabile il concreto rischio di superi dei livelli di inquinanti, soprattutto di quelli ritenuti oggettivamente molto tossici per la salute delle persone. A conferma di tali legittime preoccupazioni, esiste un’indagine epidemiologica (che fa riferimento al periodo 2008/2013) che suscita molte perplessità sullo stato di salute della popolazione della nostra Valle. La presenza, in Valle e a Cairo in particolare, di aziende che trattano rifiuti è elevata e non consente di aprire ad ulteriori impianti con queste finalità: pena, diversamente, far diventare la nostra Val Bormida un “distretto del rifiuto” che non gioverebbe allo sviluppo futuro, sia per insediamenti produttivi che di proposte di valorizzazione del territorio. La produzione del rifiuto interessato al termovalorizzatore, tra l’altro, sarebbe per oltre il 90% relativamente lontano dalla Valbormida e il trasporto su gomma necessario al suo spostamento graverebbe in modo elevato sulla viabilità, già precaria, della nostra Valle, creando ulteriori problemi di inquinamento per l’aumento del traffico veicolare, in particolare di mezzi pesanti”.