Telemarketing, stretta alle telefonate commerciali su luce e gas: contratti nulli senza consenso
- Postato il 19 giugno 2026
- Di Panorama
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Stop (o quasi) alle telefonate commerciali su luce e gas a ogni ora del giorno. Da oggi entra in vigore la stretta sul telemarketing energetico prevista dal decreto Bollette. Le aziende del settore energetico non potranno più contattare i clienti senza avere un consenso esplicito e i contratti firmati al telefono, senza questo via libera, saranno nulli.
Cosa cambia dal 19 giugno per le telefonate commerciali su luce e gas
La regola è semplice: gli operatori di energia elettrica e gas non possono più usare telefonate o messaggi per proporre o concludere contratti di fornitura, a meno che il consumatore non abbia fatto una richiesta diretta al venditore (tramite sito, app, form online) o sia già cliente dell’azienda e abbia dato il consenso specifico a essere contattato. Eccetto questi due casi le telefonate commerciali non possono esserci e qualsiasi contratto concluso al telefono è considerato nullo. I call center potranno comunque continuare a fornire informazioni sui prodotti, via telefono, ma non potranno più far firmare contratti, senza il consenso preventivo dell’utente.
La novità mira a eliminare l’incentivo economico per i call center scorretti che contattano gli utenti con pratiche aggressive o ingannevoli. L’onere della prova si inverte: sarà il venditore a dover dimostrare che la chiamata rispettava le regole, proteggendo così il consumatore. L’obiettivo complessivo è disincentivare le telefonate moleste rendendole economicamente svantaggiose.
Numeri brevi e identificazione del chiamante: cosa manca ancora
C’è però la questione del come riconoscere le chiamate non gradite. L’Agcom ha approvato ad aprile l’introduzione di numeri brevi a tre cifre, per rendere immediatamente identificabili operatori, aziende e call center autorizzati. Tuttavia, il sistema non è ancora operativo perché è in corso un tavolo tecnico per definirne le modalità di utilizzo. Per questo, dal 19 giugno non sarà ancora possibile distinguere sempre a colpo d’occhio i call center regolari da quelli scorretti. Intanto il filtro anti-spoofing introdotto a fine 2025 ha già bloccato oltre 49 milioni di chiamate illecite nei primi 11 giorni, senza però eliminare del tutto il telemarketing aggressivo.
Telefonia fissa e mobile: la stretta che manca
C’è poi un settore che, almeno per ora, resta fuori dalle nuove regole: le telecomunicazioni. L’estensione delle stesse regole al telemarketing per la telefonia fissa e mobile era stata inserita nel decreto Accise, ma è stata eliminata dal Governo dopo le osservazioni arrivate dal Quirinale sulla disomogeneità delle norme contenute nel provvedimento. Risultato? Le compagnie telefoniche potranno continuare a contattare i consumatori con le vecchie regole, senza i vincoli appena introdotti per luce e gas.
Con le nuove regole su luce e gas si rafforzano le tutele contro i contratti attivati senza un consenso esplicito, ma la prudenza resta fondamentale. Prima di accettare qualsiasi proposta telefonica è sempre consigliabile non comunicare dati personali o bancari e verificare direttamente con il proprio fornitore. Nella lotta al telemarketing aggressivo i consumatori hanno da oggi uno strumento in più, per difendersi da pratiche scorrette e attivazioni indesiderate. Ma le telefonate non scompariranno, almeno per ora.