Teatro Carlo Felice, la Uil Fpc: “Contrari a scioperi nei giorni di spettacolo, ma servono risposte urgenti”
- Postato il 9 settembre 2026
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- Di Genova24
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Genova. La storia del teatro Carlo Felice merita un finale diverso da quello che ormai da anni si prospetta. Lo sostiene Ferdinando Medaglia della Uil Fpc Liguria.
Un teatro dai costi di gestione complicati, in una città in inesorabile calo demografico, in un settore vilipeso da tagli continui sui fondi.
“Da 326 dipendenti previsti dal piano ministeriale, oggi il Carlo Felice ne conta appena 258 − dichiara Ferdinando Medaglia, segretario generale Uil Fpc Liguria − parliamo dell’ultimo teatro in Italia per finanziamenti ministeriali. Il Comune e la Regione fanno il possibile, ma senza sponsorizzazioni private o cambi drastici nelle politiche culturali, questa storia ha un finale scontato.
Come Uil Fpc siamo contrari a dichiarare scioperi nei giorni degli spettacoli, una mossa che riteniamo controproducente per gli spettatori, che anche in periodo complesso ci stanno dando fiducia e per la professionalità dei lavoratori dello spettacolo che spesso mettono la passione davanti al guadagno personale, ma pretendiamo che la nostra responsabilità venga riconosciuta non con pacche sulla spalla, ma con risposte urgenti” conclude Medaglia.
Il 23 settembre si terrà a Genova l’assemblea generale dei lavoratori del Carlo Felice per decidere con quali metodi ottenere le risposte che da troppo tempo mancano per un simbolo di Genova e per chi lo rende tale.