Team radio, volano stracci tra Sainz e Verstappen: che sfogo Leclerc col muretto Ferrari prima del crollo
- Postato il 3 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Non ha più la Ferrari ma quando Carlos Sainz si è ritrovato Max Verstappen negli specchietti qualcosa di certo è scattato. Anche per i trascorsi da ex compagni di squadra nell’allora Toro Rosso, oggi Racing Bulls. Sarà anche per questo che lo spagnolo non ha gradito il tentativo aggressivo di sorpasso del 4 volte campione del mondo e non l’ha mandato a dire con un team radio durissimo a cui l’olandese ha risposto, da par suo, dopo la corsa. Tra le comunicazioni “memorabili” resta anche quella di Charles Leclerc che se l’è presa col muretto in rosso per una chiamata senza consultarlo al pit stop.
- Sainz arrabbiato con Max: "Mi ha buttato fuori"
- L'ex Ferrari rincara la dose: "Max l'ha già fatto"
- Verstappen risponde a Sainz
- Team Radio Ferrari: prima del crollo finale la rabbia di Leclerc
Sainz arrabbiato con Max: “Mi ha buttato fuori”
La sosta, la modifica parziale dei regolamenti ha creato sicuramente più competizione nel Gran Premio di Miami. Tante lotte, in testa ma non solo. La partenza concitata poi ha creato anche situazione al limite del paradosso, un tempo inconcepibili. Colapinto che lotta con Hamilton ne è l’esempio.
C’è poi stato Verstappen che dopo essersi girato alla partenza si è ritrovato a centro gruppo. Costretto a rimontare posizioni, Max ci ha messo la sua solita aggressività. Forse troppo a giudicare dalle parole di Carlos Sainz. L’ex Ferrari dopo essere stato passato dall’olandese non le ha mandate a dire via radio:
“Lui mi ha buttato fuori pista. Pensa di fare quello che vuole solo perché sta correndo con i piloti di centro gruppo”.
L’ex Ferrari rincara la dose: “Max l’ha già fatto”
Sainz ha fatto poi una grande gara, è riuscito a portare la Williams in zona punti, 9° facendo doppietta con il 10° posto di Alex Albon. Niente male considerando che la monoposto di Groove era partita in ritardo saltando lo shakedown di Barcellona non avendo passato il crash test.
Finita la gara però l’ex Ferrari non ha dimenticato il sorpasso al limite dell’incidente di Verstappen e ha rincarato la dose: “Max sa, e l’ho fatto anch’io in passato, che non siamo nella sua gara e che bisogna farsi da parte per lasciarlo passare. Perché se non mi fossi spostato, ci saremmo scontrati. Se si fosse trattato della prima posizione, non saremmo usciti da quella curva illesi. Quello che ha fatto è stato troppo aggressivo, ma l’ha fatto sapendo che mi sarei spostato perché non è una nostra lotta”.
In generale lo spagnolo ha denunciato l’eccessiva aggressività di tutti i piloti durante il primo giro: “C’era il caos; c’erano macchine che sembravano dover assolutamente finire la gara in quel giro”,
Verstappen risponde a Sainz
Abbastanza incredulo l’olandese della Red Bull dopo la gara quando gli hanno riportato il team radio di Sainz. Ma l’ha presa con il suo solito mood a metà tra il sorpreso e lo humor nero: “Cosa c’era di aggressivo?”. Però almeno su una cosa, Verstappen sembra essere d’accordo con Carlos: “È una vera giungla a centro gruppo, quindi non so cosa dire”.
Team Radio Ferrari: prima del crollo finale la rabbia di Leclerc
Quello che è successo nell’ultimo giro o poco più a Charles Leclerc (errore, testacoda, auto danneggiata, penalizzazione) ha vanificato un po’ tutto della gara del ferrarista. La grande partenza, da terzo a primo, il tentativo vano di allungo e poi la lotta con Norris e Antonelli fino alla Safety Car.
Poco prima di metà gara c’è stato un episodio emblematico che forse anticipava quanto sarebbe successo di lì alla fine. In un momento in cui tutti o quasi aspettavano la pioggia, la Mercedes ha richiamato Russell un po’ in crisi con le gomme. La Ferrari allora ha deciso di giocare in difesa dall’undercut dell’inglese e fermato Leclerc che peraltro non è riuscito nemmeno a difendere la posizione dalla freccia d’argento.
Proprio in quel momento Charles si è aperto in radio e ha protestato veementemente con il suo ingegnere di pista Bryan Bozzi invocando anche una pioggia che nonostante le previsioni meteo non arriverà mai per tutta la gara:
- Leclerc: «La prossima volta che prendi una decisione, per favore parla con me, ci sono anch’io»
- Leclerc: «Perché ci siamo difesi? Dov’è la pioggia?»