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Tartarughe azzannatrici, doppio avvistamento a Roma: perché sono pericolose

  • Postato il 26 aprile 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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  • 3 min di lettura
Tartarughe azzannatrici, doppio avvistamento a Roma: perché sono pericolose
Tartarughe azzannatrici, doppio avvistamento a Roma: perché sono pericolose

Allarme tartarughe killer alle porte di Roma. I rettili presentano un corpo massiccio e un becco affilato con cui sono in grado di dare morsi gravissimi. Due esemplari di tartaruga azzannatrice, tra le più aggressive al mondo, sono state ritrovate a distanza di pochi giorni l'una dall’altra nella riserva naturale di Torre Flavia, tra Ladispoli e Cerveteri, lungo l'area costiera protetta.

Come riporta Il Messaggero, il primo avvistamento è avvenuto durante un'iniziativa ambientale, quando alcuni volontari hanno segnalato la presenza dell'animale. Mentre erano in corso le operazioni di recupero, un secondo esemplare è stato individuato poco distante, lungo un sentiero frequentato da pescatori. Considerato il doppio ritrovamento, è lecito pensare che questi rettili possano non essere più casi isolati, ma una presenza stabile sul territorio.

 

 

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Si tratta di una specie originaria del Nord America, si chiama Chelydra serpentina ed è considerata una specie aliena invasiva. In Italia è vietato detenerla o venderla, ma negli anni il commercio illegale e gli abbandoni hanno favorito la sua diffusione. A lanciare l'allarme è l'etologo Andrea Lunerti, che negli anni ha partecipato a numerosi recuperi: "Abbiamo già intercettato oltre 25 esemplari tra campagna e città". Intanto, si sta lavorando a sistemi di cattura specifici, come le cosiddette basking trap: piattforme galleggianti progettate per intercettare gli animali quando emergono dall’acqua per stare al sole. In caso di incontro, il suggerimento di autorità e associazioni ambientaliste è evitare qualsiasi contatto.

 

 

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Autore
Libero Quotidiano

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