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Tamberi chiude il cerchio: Gimbo è “larger than life”, o lo ami o lo odi. La differenza abissale con Sinner

  • Postato il 3 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Tamberi chiude il cerchio: Gimbo è “larger than life”, o lo ami o lo odi. La differenza abissale con Sinner

Tre settimane di Gianmarco Tamberi in “purezza”. Il saltatore italiano non è come tutti gli altri, divide, fa appassionare e indispettire ma di certo non passa inosservato. Solo fino a qualche settimana fa sembrava sul viale del tramonto, costretto a guardare gli altri fare quelle imprese che una volta erano sue. Poi la resurrezione tra esultanze folli, mezze barbe e abbracci scatenati. Un personaggio per molti versi opposto a un altro grande dello sport italiano come Jannik Sinner. Gimbo è uno che o ami o odi.

La resurrezione di Tamberi

Due anni fa, dopo la delusione alle Olimpiadi di Parigi, aveva preso una decisione per molti versi sorprendente. La voglia di continuare a lottare per arrivare a Los Angeles 2028, una decisione che per molti rappresentava un azzardo, un sogno più che qualcosa di veramente realizzabile. E da quel momento è cominciato un momento anche decisamente complicato. In due anni i risultati sono scomparsi, seppelliti da una serie infinita di problemi fisici. Il 2025 è stato un mezzo disastro con i Mondiali di Tokyo che non hanno regalato soddisfazioni e dopo le cose sono continuate ad andare anche peggio.

Il 2026 non era di certo migliore, anzi. Il debutto avvenuto tardissimo, risultati poco incoraggianti che lo hanno fatto retrocedere non solo nelle graduatorie internazionali ma anche in quelle italiane con il giovane fenomeno Mattia Sioli pronto a prendere il suo posto. Poi la “Tamberata”, arriva agli Europei di Birmingham con poche o zero ambizioni, soffre in qualifica e anche nei primi salti di finale. Poi cambia tutto, da Clark Kent si trasforma in Superman, sale sempre più su e si va a prendere un oro che neanche nei sogni più incredibili era lecito attendersi.

La scelta non banale ai Giochi del Mediterraneo

La sua stagione potrebbe finire lì a Birmingham. Ma Gimbo ci ha preso gusto, vince anche in Diamond League e strappa il pass per le finali. Poi fa una scelta per molti imprevedibile: decide di andare ai Giochi del Mediterraneo. L’edizione 2026 sta regalando grandi soddisfazioni all’Italia in un evento che si può considerare “minore” e dove trovano spesso spazio atleti di secondo piano o giovani in rampa di lancio. Ma si disputano a Taranto e davanti al pubblico italiano Gimbo ha sempre una carica in più. Si imbarca in questa avventura e ovviamente porta a casa l’oro mandando in visibilio Taranto e scatenando le sue solite esultanze. Il cerchio è chiuso, la medaglia gli mancava ma la sensazione è che Gimbo viva del contatto con i suoi tifosi al punto da inserire in calendario una gara che con le finali di Bruxelles alle porte non avrebbe molto senso sotto il profilo della programmazione.

“Larger than life”: o lo ami o lo odi

Se c’è una cosa su cui potete star sicuri è che Gianmarco Tamberi non passa inosservato. Forse mai nella sua carriera, soprattutto da quando è diventato famoso per “l’half shave”, quella mezza barba che è diventato il suo marchio di fabbrica. Gimbo è così, in pedana e sui social: condivide tutto con i suoi fan, dai momenti di allenamento alla vita familiare. A Parigi quello che è diventato famigerato come “il racconto dei calcoli renali” ha dettagliato passo per passo, visita per visita il momento più complicato della sua carriera. In America si direbbe che la sua personalità è “larger than life”, è esagerato e proprio per questo motivo o lo ami o lo odi.

Nelle Olimpiadi del 2024 in tanti hanno fatto un confronto tra lui e un altro grande dello sport italiano: Jannik Sinner. Ma più che un confronto si tratta di una lezione: si può essere grandi e amati anche con un approccio completamente diverso. Gimbo estroverso, aperto e sopra le righe da una parte, Jannik con la sua educazione, la sua sportività e la sua riservatezza dall’altra. Due pianeti opposti, vero, ma ugualmente luminosi.

Autore
Virgilio.it

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