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Taglio delle accise e Tir, il governo a caccia di risorse interne

  • Postato il 21 maggio 2026
  • Politica
  • Di Agi.it
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  • 3 min di lettura
Taglio delle accise e Tir, il governo a caccia di risorse interne
Taglio delle accise e Tir, il governo a caccia di risorse interne

AGI - Il governo prosegue il lavoro di ricerca delle risorse per sostenere la nuova proroga del taglio delle accise sui carburanti e il credito di imposta per il settore degli autotrasportatori sempre in materia di caro energia. Il Mef, viene riferito, si starebbe muovendo soprattutto a caccia di risorse interne, nelle prossime ore potrebbe essere più chiara l'entità dei fondi a disposizione. Molto dipenderà anche dall'andamento del negoziato in corso con la Ue, con l'Italia che ha chiesto di ampliare all'energia la possibilità di attivare il meccanismo di salvaguardia previsto per i fondi sulla difesa.

Parallelamente, l'esecutivo lavora anche alla selezione dei profili dei vertici di Consob ed Antitrust, scaduti nelle ultime settimane, al centro negli ultimi giorni di alcuni brevi incontri tra i leader della maggioranza. "Il decreto sulle accise è pronto. Venerdì abbiamo convocato le associazioni degli autotrasportatori e in coda ci sarà il Consiglio dei ministri. Li abbiamo convocati non per fare due chiacchiere ma per mettere a terra i primi interventi", spiega il vice premier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini.

Il decreto attualmente in vigore sul prezzo dei carburanti scade venerdì 22 maggio, lo stesso giorno è in agenda un Cdm pomeridiano. Nelle prossime ore potrebbe divenire più chiaro il quadro delle risorse a disposizione per il rifinanziamento della misura. Dal 18 marzo è in vigore un taglio delle accise che, attualmente, vale 20 centesimi al litro sul gasolio e 5 centesimi al litro sulle benzina, il provvedimento pesa per circa 120 milioni di euro a settimana. La difficoltà maggiore nel modulare i rinnovi del decreto, viene riferito, resta l'incertezza sulle prospettive di pace in Iran e conseguentemente di formulare previsioni a lungo termine.

Sempre il 22 maggio è in programma un incontro a Palazzo Chigi tra governo e rappresentanti dei Tir, organizzato con l'obiettivo di scongiurare lo sciopero dell'autotrasporto indetto dal 25 al 29 maggio. Gli autotrasportatori dopo quasi tre mesi di conflitto, con conseguenti rincari dei prezzi, sono pronti a bloccare per quasi una settimana la filiere della distribuzione delle merci. 

La partita con la UE su energia e difesa resta aperta. Ieri l'altro al Senato l'iniziale richiesta al governo di rivedere le spese per la difesa della Nato ha creato un cortocircuito risolto dal governo, la prossima settimana alla Camera la maggioranza non dovrebbe avere problemi a presentare una mozione per chiedere una deroga al patto di stabilità. La posizione nella coalizione è unanime.

La discussione generale sui testi da presentare è iniziata lunedì, ci sono quelli dell'opposizione ma il centrodestra - spiega uno dei capigruppo dell'alleanza - ne presenterà uno proprio. Si impegnerà il governo sulla scia della lettera inviata dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. L'interlocuzione con Bruxelles continua, come ha spiegato il responsabile dell'Economia Giancarlo Giorgetti.

"Penso che sarà inevitabile la richiesta italiana di derogare il patto stabilità e di crescita chiedendo di fare per l'energia quello che possiamo giù fare per la difesa e le armi", argomenta sempre Salvini.

Intanto il governo prova a stringere anche sulla partita delle nomine nelle Authority. Dopo il passo indietro del sottosegretario al Mef Federico Freni, della Lega, si studiano nuove ipotesi per la guida della Consob. Tra i nomi che vengono ipotizzati gli economisti Donato Masciandaro e Marco Fortis ma anche l'attuale Commissario Federico Cornelli. Per l'Antitrust il nome forte sarebbe quello di Saverio Valentino, già componente dell'Agcm. 
 

 

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Agi.it

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