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In sintesi
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I rotoli del Mar Morto sono antichi manoscritti ebraici scoperti a metà del secolo scorso in alcune grotte di Qumran, nell'attuale Cisgiordania, e avvolti in un'aura di mistero. Oltre a un'indecifrabile "mappa del tesoro" incisa su un rotolo di rame, gli esperti studiano da tempo il calendario di Qumran, che conta per ogni anno esattamente 364 giorni suddivisi in 52 settimane.. Secondo una nuova analisi condotta da Eshbal Ratzon e pubblicata sulla rivista Tarbiz Quarterly for Jewish Studies, il calendario venne effettivamente utilizzato in un primo periodo dall'antica setta ebraica di Qumran, comunemente identificata con gli Esseni, per poi essere abbandonato per ragioni pratiche e politiche con l'avvento al potere del re di Giudea Alessandro Ianneo.. Un calendario teoricamente perfetto
Secondo la setta di Qumran il calendario rifletteva un sistema divino perfetto. Per merito della sua struttura ordinata perfettamente divisibile per sette, ogni anno le festività cadevano lo stesso giorno della settimana in un'armonia perfetta.. Oltre a ciò, vi era l'aspetto politico e religioso: la setta di Qumran rifiutava le date ufficiali stabilite dalle autorità di Gerusalemme, ritenendo che gli uomini non avessero il potere di decidere i giorni in cui celebrare Dio.. Bene all'inizio, ma poi...
C'era però un problema: il calendario di Qumran era una macchina perfetta per i primi anni, ma poi, come un orologio che perde un minuto ogni giorno, si sballava.
Se questo sistema veniva seguito per vent'anni, i festival religiosi slittavano di quasi quattro settimane; dopo diversi decenni, festività primaverili potevano cadere in autunno o inverno – e questo era un problema specie per una comunità basata sull'agricoltura, i raccolti e i cicli stagionali.. L'ipotesi di Ratzon è che la setta di Qumran abbia seguito questo calendario di 364 giorni nei primi anni della sua formazione, nel II secolo a.C., ma lo abbia poi abbandonato sia per cause pratiche di scarto tra stagioni reali e giorni del calendario, sia perché le relazioni tra la setta di Qumran e la dinastia degli Asmonei (al governo della Giudea) migliorarono durante il regno di Alessandro Ianneo.
Secondo l'esperta, è possibile che il calendario sia stato dunque utilizzato per un certo periodo di tempo, ma che poi sia diventato un ideale religioso e un simbolo di identità. «Questo spiegherebbe sia la sua centralità nei rotoli di Qumran sia la sua graduale scomparsa dalla realtà storica», conclude Ratzon..
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