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Svelato il linguaggio delle truffe sentimentali online. I profili inventati più comuni e g...

  • Postato il 2 luglio 2026
  • Cronaca
  • Di Agi.it
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  • 5 min di lettura
Svelato il linguaggio delle truffe sentimentali online. I profili inventati più comuni e g...
Svelato il linguaggio delle truffe sentimentali online. I profili inventati più comuni e g...

AGI - Dietro le truffe sentimentali online non agiscono soltanto sofisticate tecniche di manipolazione psicologica, ma anche strategie linguistiche costruite con estrema precisione per conquistare la fiducia delle vittime e convincerle a inviare denaro. A documentarlo è una ricerca dell’Università di Granada che ha analizzato, con gli strumenti della linguistica cognitiva e dell’analisi del discorso, il linguaggio utilizzato dalle reti internazionali specializzate nelle cosiddette romance scam, le truffe basate sulla costruzione di false relazioni affettive. 

Lo studio ha interagito con 150 specialisti delle truffe

Lo studio è stato condotto da Pamela B. Faber, professoressa emerita del Dipartimento di Traduzione e Interpretazione dell’ateneo spagnolo, che nell’arco di oltre quattro anni ha interagito direttamente con più di 150 truffatori operanti su social network e piattaforme digitali sotto identità completamente inventate. Per attirare i criminali, la ricercatrice si è presentata come una ricca vedova proprietaria di una villa, con automobile di lusso e autista personale, uno dei profili più frequentemente presi di mira da queste organizzazioni. 

I profili inventati

Nel corso dell’indagine Faber ha conversato con 51 presunti generali dell’esercito statunitense, 29 falsi medici delle Nazioni Unite, 20 sedicenti tecnici impiegati su piattaforme petrolifere offshore, oltre a capitani di nave, imprenditori, appaltatori e perfino celebrità inesistenti.

Tutti i profili seguivano uno schema ricorrente

Professioni prestigiose, missioni in aree di guerra o luoghi isolati, vedovanza o separazioni dolorose e la ricerca di una relazione stabile fondata su fiducia e sincerità. Solo dopo aver costruito un legame emotivo arrivavano le richieste urgenti di denaro, motivate da incidenti, problemi burocratici, spese mediche o necessità impreviste. Da queste conversazioni è nato LoveFraud03, un corpus linguistico composto da oltre due milioni di parole che ha permesso di analizzare sistematicamente le tecniche comunicative dei truffatori.

In particolare, nello studio The Language of Love Fraud, Faber dimostra che i criminali attivano deliberatamente schemi cognitivi legati all’amore, alla protezione, all’impegno e alla fiducia attraverso precise scelte lessicali, inducendo le vittime a trascurare errori sintattici, incongruenze narrative o richieste economiche poco credibili. L’indagine ha inoltre permesso di ricostruire alcuni aspetti dell’organizzazione interna di queste reti criminali. Tra gli elementi ricorrenti compare il termine “alaye”, utilizzato dai truffatori per riconoscersi tra loro, e l’esistenza dei cosiddetti “Hustler Kingdoms”, centri informali di addestramento individuati nell’Africa occidentale dove giovani apprendono tecniche di manipolazione linguistica e psicologica rivolte soprattutto a donne occidentali. 

Un elemento particolarmente raro della ricerca è rappresentato dalla collaborazione ottenuta da alcuni degli stessi truffatori. Undici hanno infatti ammesso esplicitamente la natura fraudolenta della loro attività e tre hanno deciso di collaborare con la ricercatrice, spiegando dall’interno il funzionamento delle organizzazioni e le tecniche utilizzate per manipolare le vittime. 

Fenomeno dalle dimensioni enormi

Secondo i dati raccolti dalla ricercatrice presso organismi internazionali, il fenomeno ha ormai dimensioni economiche enormi. Solo negli Stati Uniti le perdite attribuite alle truffe sentimentali hanno raggiunto 1,3 miliardi di dollari nel 2022, mentre nel Regno Unito le vittime hanno perso nello stesso anno circa 88 milioni di sterline. Lo studio evidenzia come comprendere il funzionamento linguistico di queste frodi possa contribuire a sviluppare strumenti più efficaci per riconoscerle e prevenirle.

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Autore
Agi.it

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