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Suzuki: dai telai in legno alla nuova Swift

  • Postato il 15 giugno 2026
  • Di Focus.it
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  • 3 min di lettura
Suzuki: dai telai in legno alla nuova Swift
"Cara mamma, ti ho fatto un regalo che ci cambierà la vita." Sembra l'inizio di una favola, invece è la storia di Suzuki. Tutto comincia nel 1909, in Giappone, quando un giovane carpentiere di nome Michio Suzuki realizza un telaio in legno e metallo da regalare alla madre. Quel gesto pieno di affetto dà il via a un'avventura destinata a fare il giro del mondo: nasce così la Suzuki Loom Works. All'epoca, però, niente auto e niente fuoristrada. Suzuki costruiva macchinari per lavorare seta e cotone. Ma le cose cambiano nel dopoguerra: nel 1952 l'azienda inizia a produrre biciclette a motore per aiutare le persone a spostarsi più facilmente e, nel 1955, arriva la prima automobile, la Suzulight. Piccola, pratica e innovativa, sarà la capostipite delle compatte Suzuki.. Dalle origini ai modelli iconici che hanno fatto la storia Da lì in poi, la storia prende velocità. Negli anni arrivano modelli diventati vere e proprie icone: la Jimny, soprannominata affettuosamente "il suzukino", la Vitara, la Samurai, la Ignis, la Alto e soprattutto la Swift, una delle Suzuki più amate di sempre, con oltre dieci milioni di esemplari venduti nel mondo. L'ultima generazione di Swift continua questa tradizione con una formula semplice ma efficace: dimensioni compatte, motore ibrido 1.200 da 82 CV e consumi contenuti, disponibile sia con trazione anteriore, sia 4x4 AllGrip, un unicum nel segmento B, capace di mettere a frutto oltre mezzo secolo di esperienza di Suzuki nella realizzazione di veicoli a trazione integrale. Come funziona: un piccolo motore elettrico recupera l'energia durante le frenate e le decelerazioni, la immagazzina in una batteria agli ioni di litio e la riutilizza quando serve, ad esempio nelle ripartenze. Il risultato? Più efficienza e meno emissioni.. Dietro l'efficienza della compatta Suzuki si nasconde un'architettura ingegneristica basata sulla leggerezza e sull'ottimizzazione meccanica. Ecco tutti gli aspetti tecnici nel dettaglio. Telaio e architettura del peso La struttura del veicolo punta sulla riduzione delle masse per massimizzare le prestazioni dinamiche e l'efficienza energetica: Piattaforma: Heartect ad elevata rigidezza torsionale. Massa in ordine di marcia: 994 kg (per la configurazione a trazione anteriore e cambio manuale). Propulsione e sistema ibrido Il powertrain è progettato per garantire elasticità di marcia fin dai bassi regimi di rotazione: Motore termico: 1.200 cc a benzina con architettura a 3 cilindri, caratterizzato da una corsa lunga e ottimizzazione della combustione. Potenza massima: 60,9 kW / 82,8 CV. Tecnologia ibrida: sistema mild-hybrid a 12 Volt con motore elettrico di spunto e recupero dell'energia cinetica in decelerazione. Consumi ed emissioni dichiarati: Versione 2WD (trazione anteriore): 4,4 litri / 100 km. Versione 4WD (trazione integrale): 4,9 litri / 100 km. Emissioni di CO2​: 99 g/km (riferiti alla versione 2WD con cambio manuale). . La tecnologia che parla semplice: i sistemi di assistenza alla guida Ma la vera sorpresa è a bordo. Suzuki ha deciso di rendere la tecnologia meno complicata e più "simpatica". Niente sigle incomprensibili da manuale tecnico: i sistemi di assistenza alla guida hanno nomi che sembrano consigli a un amico. Fra questi, "attentofrena" che, sfruttando un radar a onde millimetriche e una telecamera monoculare, rileva i veicoli, le biciclette e i pedoni, segnalando la loro presenza al guidatore, provvedendo - all'occorrenza - a rallentare la vettura, riducendo il rischio di collisioni. "Guidadritto", invece, è un sistema capace di mantenere, con continuità, l'auto al centro della corsia, pronto però ad assistere alla sterzata in caso di manovra evasiva, in presenza di ostacoli. A "guardalastrada" spetta il compito di monitorare occhi e viso del conducente, richiamando la sua attenzione, in caso di distrazione o possibile rischio di colpo di sonno. Un modo originale e divertente per ricordare che la sicurezza non deve essere riservata agli esperti. Anzi, deve essere facile da capire, per tutti. Perché, in fondo, la filosofia Suzuki è rimasta la stessa di quel lontano regalo fatto a una mamma: creare qualcosa di utile, simple e capace di migliorare la vita delle persone..
Autore
Focus.it

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