Superbonus, la Corte dei Conti inchioda Conte: "Deficit, tutta colpa della misura"
- Postato il 24 giugno 2026
- Economia
- Di Libero Quotidiano
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Superbonus, la Corte dei Conti inchioda Conte: "Deficit, tutta colpa della misura"
Bastava attendere e i nodi sarebbero venuti al pettine. Il Superbonus ci è costato caro, carissimo, ha messo in discussione i nostri conti pubblici. E ora a certificarlo ci pensa la Corte dei Conti.
"In questa prima fase di attuazione della nuova normativa europea in materia di governance economica e in linea con quanto previsto da recenti atti di indirizzo parlamentare, l’attività di monitoraggio posta a corredo del Documento di Finanza Pubblica 2026 consente di verificare a consuntivo del 2025 che il rapporto deficit/Pil si collochi al 3,1% e quello debito/Pil al 137,1%, livelli che risultano superiori alle attese dello scorso autunno rispettivamente di 0,1 punti percentuali (0,03 punti percentuali del Pil considerando la seconda cifra decimale) e 0,9 punti percentuali, ma che risultano più favorevoli per il deficit (-0,2 punti percentuali) e significativamente più vicine per il debito (0,5 punti percentuali) se confrontate con le previsioni del Documento di Finanza Pubblica 2025", ha affermato il Presidente di coordinamento delle Sezioni Riunite in sede di controllo della Corte dei Conti Mauro Orefice al Giudizio di Parificazione sul Rendiconto generale dello Stato, evidenziando che "per quanto riguarda il deficit, la differenza è spiegata dall’emersione in gran parte inattesa di nuovi crediti edilizi legittimati dalla legislazione previgente sul Superbonus". Insomma tutto ciò che il governo sa da tempo e che qui su Libero, permettetecelo, scriviamo da qualche anno.
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Il quadro di stabilità dei conti pubblici italiani "rimane esposto a fortissimi rischi esogeni, nella considerazione soprattutto che l’instabilità del contesto globale potrebbe rendere necessarie revisioni significative degli scenari economici in tempi brevi e la conseguente adozione di politiche anticicliche, atte a contenere in via preventiva gli effetti negativi di tale perdurante instabilità", ha aggiunto il presidente della Corte dei conti, Guido Carlino, leggendo la relazione sul rendiconto generale dello Stato in occasione del giudizio di parificazione del rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2025.
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