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Summit Italia-India a Roma, Meloni e Modi firmano partenariato strategico: “mai così vicine”

  • Postato il 20 maggio 2026
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Summit Italia-India a Roma, Meloni e Modi firmano partenariato strategico: “mai così vicine”

Il Quotidiano del Sud
Summit Italia-India a Roma, Meloni e Modi firmano partenariato strategico: “mai così vicine”

Roma, 20 mag. (askanews) – “Italia e India sono più vicine che mai”. Giorgia Meloni può dirlo con convinzione, forte della dichiarazione congiunta firmata oggi a Villa Pamphilj che ha elevato le relazioni bilaterali tra i due paesi al rango di partenariato strategico speciale: un accordo in 11 settori, dalla difesa all’innovazione al commercio con l’obiettivo “alla portata” di raggiungere 20 miliardi di interscambio entro il 2029 e il lancio nel 2027 dell’anno della cultura e del turismo Italia-India.

La presidente del Consiglio non nasconde, anzi rivendica, il ruolo che nel rafforzamento delle relazioni ha avuto la sua “amicizia sincera” con il leader indiano con cui ha avuto sette incontri in tre anni e mezzo. Un’amicizia che fa impazzire i social network dove la coppia soprannominata “Melodi”, dalla crasi dei cognomi dei due leader, raccoglie milioni di like.

Complice la popolarità dell’account di Modi – oltre cento milioni di follower sia su X che su Instagram – i post pubblicati dai due leader, che cavalcano la popolarità social, battono ogni record: dal selfie ieri sera al Colosseo al reel con le caramelle ‘Melody’ portate dal primo ministro indiano. Quest’ultimo diventa il contenuto postato da un leader politico in Italia con il maggior numero di ‘mi piace’ in assoluto. Si dipana così, tra il colore e la sostanza, la missione di Modi, iniziata ieri sera con l’accoglienza da parte di Meloni al Pincio per una cena a Casina Valadier con vista mozzafiato sulla capitale. Proseguita con la visita notturna al Colosseo con la presidente del Consiglio a fare da guida anche nei sotterranei dell’anfiteatro Flavio. Oggi l’editoriale a doppia firma sul Corriere della Sera pubblicato, oltre che in Italia, su più di cento testate indiane e in tutte le 27 lingue riconosciute anticipa che Italia e India “hanno una visione comune del futuro”.

“E’ una giornata che io non considero riduttivo definire storica”, afferma Meloni al termine del bilaterale a Villa Pamphilj, anche perché “colma un vuoto” lungo 26 anni. Da tanto tempo, dal 2000, mancava una missione bilaterale Italia-India a Roma. Per la premier “questa visita sancisce l’apice di un percorso che in questi anni abbiamo costruito con costanza e determinazione per riannodare i fili del rapporto fino a portarlo al livello più alto di sempre”.

Nei 39 punti della dichiarazione congiunta i due leader hanno ribadito il loro impegno a cooperare sul Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa (IMEC) incoraggiando la prima riunione ministeriale dell’IMEC ad adottare misure concrete per promuovere questa iniziativa nel 2026, hanno sottolineato “l’urgente necessità di riformare le Nazioni Unite per renderle più rappresentative e adatte alle realtà odierne” e “l’importanza di collaborare in seno alle Nazioni Unite e in altre piattaforme globali, tra cui il G20, per proteggere il multilateralismo e sostenere un ordine internazionale basato sulle regole”.

Tra i temi del bilaterale anche la situazione internazionale, il conflitto in Ucraina e in Iran dove “l’auspicio comune – spiega Meloni – è che il negoziato di pace possa andare avanti, trovare una conclusione positiva in un contesto che sappiamo essere precario: entrambi lavoriamo al ripristino della libertà di navigazione nello stretto di Hormuz”.

Dopo il bilaterale, un pranzo con i vertici di alcune aziende: partecipano il presidente di Almaviva, Alberto Tripi, il presidente di Maire, Fabrizio Di Amato, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, Stefano Antonio Donnarumma, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo, Lorenzo Mariani e il Direttore Generale del CREA Maria Chiara Zaganelli. Quindi la firma di sette accordi tra il governo italiano e quello indiano. Meloni e Modi si salutano con l’impegno di tenere riunioni annuali e di una prossima visita della premier a Nuova Delhi.

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