Sul regionale Torino-Cuneo si taglia le unghie e suona una specie di arpa, il racconto social di Vera Gheno diventa la sagra delle follie
- Postato il 8 giugno 2026
- Cuneo
- Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – “Sono su un regionale Cuneo-Torino, in uno scompartimento con un signore che prima si è tagliato con molta flemma le unghie (tutte, piedi compresi. Secondo me ha più arti del normale, altrimenti non si spiega il tempo che ci ha messo) e che adesso sta suonando uno strumento a corde che somiglia a un’arpa portatile, fatta con pezzi di riciclo”.
Questo il post, certo notevole per contenuti ma anche piuttosto stringato, che la linguista Vera Gheno ha condiviso qualche giorno fa sulla sua pagina Facebook. Un post ironico ma che contiene comunque la denuncia di un comportamento poco consono ad un luogo condiviso.
Tutto sarebbe potuto finire lì… e invece chi ha letto il post in questione ha finito per contribuire al curioso racconto dando il via ad una sagra delle follie andate in scena sui treni italici e in altri luoghi pubblici.
“Un paio di mesi fa mi è capitata una tipa, sul treno, che dopo aver appestato l’aria mangiando uno di quei panini di McDonald’s con hamburger e patatine fritte cosparse di ketchup e maionese, si è pulita i denti, a bocca spalancata, con il filo interdentale.
Giuro. ” racconta Rita.
“Stamattina ho dovuto spiegare a un diciottenne che è brutto scaccolarsi in pubblico.
Magari al signore di non tagliarsi le unghie in treno non glielo ha mai detto nessuno.” aggiunge Lorenza.
“Settimana scorsa, sulla métro di BXL: una signora afro, abito coloratissimo e grande borsa in grembo, estrae un tagliaunghie e opera (con metodo) su entrambe le mani. Il tutto, però, avendo cura di raccogliere ‘i resti’ all’interno della borsa. Questo l’ho apprezzato, ma mi sono trattenuta dal chiederle se, una volta a casa, avrebbe rovesciato la borsa in pattumiera o se avrebbe lasciato tutto lì dentro forever” è il racconto di Pat.
“Ero un habituè della tratta cuneo-torino mi sa che è lo stesso signore che mangiava i grissini dalla scatola del dentrifricio.” è la versione di Melania.
“Oh! Ma succede anche su tram e bus, non solo tagliarsi le unghie, ma anche darsi lo smalto alle unghie dei piedi…” specifica Antonella.
“Al mare, ombrellone a fianco al mio, una tipa di una certa età si è depilata le gambe con rasoio a secco” dice Mariarita.
“Ragazza dai capelli lunghissimi, se li è pettinati e spazzolati per mezz’ora, buttando a terra quelli che restavano impigliati” è il turno di Laura.
“E che sarà mai? Ho fatto per 20 anni la pendolare sulla tratta Sestri Levante La Spezia, frequentata da marzo a ottobre, da escursionisti che, di solito , dopo aver camminato per tutto il giorno su e giù per le 5 terre, salivano sul treno, estraevano dagli zaini le infradito e si toglievano scarponcini e calze appoggiandoli sui tavolinetti sotto i finestrini ( e anche sotto al mio naso). I più “informali” mettevano anche i piedi sul sedile di fianco al mio, se erano seduti di fronte. Mi dicono che l’ andazzo non è cambiato…” non si stupisce Lorena.
“E meno male non si è rasato i peli delle ascelle…cosa a me capitata su un regionale verso Rimini” è la volta di Floriana.
“Facevo il pretore (40 anni fa). Durante un’udienza pubblica, nel corso di un confronto fra testimoni, uno di loro prese il tagliacarte dal mio tavolo e davanti a me iniziò a pulirsi le unghie (continuando a farlo tranquillamente anche quando nell’aula calo’ il gelo).” Rita cambia teatro.
“Colleghe che in ufficio si facevano a vicenda la ceretta nelle parti intime ne avete mai avute?.. io sì” chiosa Iolanda.
Insomma un bel panorama di italica maleducazione, tanto che a questo punto non stupisce che tra i commenti arrivi anche chi suggerisce la vendetta. E’ Laura che dice: “Potresti farti i peli delle sopracciglia e quelli delle gambe e poi soffiare e sparpagliarli nel vagone. Dopodiché iniziare a tamburellare sul sedile e a fare unz unz con la voce… e poi chiedere al controllore se la prossima fermata è per lo zoo comunale o per l’ospedale psichiatrico.”
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