Sul decreto sicurezza e i compensi per i rimpatri il centrodestra si è tradito. L’opinione di Mayer
- Postato il 21 aprile 2026
- Politica
- Di Formiche
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Con l’incentivo di 600 euro per gli avvocati che riescono a convincere gli immigrati al rimpatrio il centrodestra si è tradito. Non so chi abbia ideato questa norma, ma i parlamentari della maggioranza che si ostinano a difenderla dimostrano che il garantismo tanto declamato al referendum è stato soltanto di facciata.
Offendere il sacro e millenario diritto alla difesa di ogni persona umana dimostra ignoranza per chiunque si occupi della vita pubblica. Per associazione di idee mi viene in mente il cinismo di quanti hanno voluto punire chi salva le vite in mare. A chi può venire in mente di far navigare 500 miglia in più e far attraccare in un porto lontanissimo un’imbarcazione che ha appena tratto in salvo dei naufraghi?
Mentre si perdono giorni preziosi in inutili e costose rotte di navigazione si impedisce alle navi umanitarie di operare altri potenziali salvataggi. Sono norme che possono provocare “in automatico” casi di omissione di soccorso, un risvolto penale su cui nessuno ha ancora seriamente indagato.
È vero che non si devono confondere la dimensione etica e la dimensione della politica. Ma è altrettanto vero che esiste (o almeno dovrebbe esistere) una etica della politica fondata su valori condivisi, nel nostro Paese in buona parte ispirati all’umanesimo cristiano.
A questa tradizione si oppone il generale Vannacci che viceversa e in più di un’occasione sembra far appello al cinismo di Putin.
Nei panni di Giorgia Meloni e degli altri leader del centrodestra starei molto attento a rincorrerlo. Considerare gli avvocati alla stregua di “agenti governativi” così come criminalizzare i soccoritori in mare non si scontra soltanto con i valori fondanti della Costituzione, ma con il buon senso e con lo spirito di solidarietà che il popolo italiano ha dimostrato di possedere anche nei momenti più difficili della storia della nazione.