Sui blackout a Torino interviene anche il Codacons: per i danni subiti vanno risarciti cittadini e turisti
- Postato il 24 giugno 2026
- Cittadini
- Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – I blackout ormai giornalieri che stanno interessando Torino stanno avendo conseguenze che non riguardano soltanto il disagio quotidiano, perché sono coinvolte persone anziane e fragili, cittadini che dipendono da apparecchiature elettromedicali, persone che possono rimanere bloccate negli ascensori e attività economiche che stanno subendo danni estremamente rilevanti.
Per questo, nella serata di ieri, il primo cittadino di Torino era intervenuto firmando una ordinanza urgente “che imponga a IRETI il potenziamento immediato delle squadre operative, il rafforzamento della presenza sul territorio e la revisione dei piani di intervento, affinché i tempi di ripristino della rete elettrica siano drasticamente ridotti”.
Gli stessi blackout che poi sono finiti anche nel mirino di Federalberghi Torino, che denuncia una situazione ormai diventata insostenibile per le strutture turistico-ricettive del territorio. L’associazione chiede risposte immediate all’amministrazione comunale e ai gestori dei servizi, mentre sul tavolo prende forma anche l’ipotesi di azioni legali collettive per tutelare le imprese danneggiate.
Interviene anche il Codacons
Sulla difficile situazione del capoluogo piemontese – ma anche a tutela di utenti e attività commerciali interessati dai black out energetici che si stanno verificando in diverse zone d’Italia – è intervenuto anche il Codacons.
Secondo l’associazione, le società energetiche devono garantire la continuità del servizio anche in caso di forte caldo, e sono tenute per legge ad indennizzare i clienti coinvolti nelle interruzioni delle forniture. Allo stesso modo i turisti che non possono fruire dei servizi acquistati a causa della mancanza di energia hanno diritto ad ottenere da albergatori ed esercenti rimborsi proporzionali ai disagi subiti.
L’aumento delle temperature era ampiamente previsto, e le varie società che gestiscono la rete avrebbero dovuto attivarsi per garantire la continuità del servizio ed evitare surriscaldamenti dei cavi e sovraccarichi di rete – afferma il Codacons –. In caso di interruzione prolungata dell’energia elettrica i consumatori hanno sempre diritto all’indennizzo previsto da Arera, che per i clienti domestici con potenza inferiore o uguale a 6 kW ammonta a 34,50 euro, aumentato di 17,25 euro ogni ulteriori 4 ore di interruzione fino a una durata massima di interruzione pari a 240 ore.
Per le utenze con potenza superiore ai 6 kW, come aziende o esercizi commerciali, l’indennizzo è di 172,50 euro oltre 86,25 euro per ogni ulteriori 4 ore di interruzione. Indennizzo che – ricorda il Codacons – deve essere automatico in bolletta e non esclude, dove ve ne siano i presupposti, l’eventuale ulteriore risarcimento del danno, secondo le ordinarie regole del Codice Civile.
Allo stesso modo i turisti che hanno acquistato soggiorni presso resort, villaggi e strutture ricettive in genere, o hanno acquistato servizi di cui non possono godere a causa dell’interruzione di energia, hanno diritto ad ottenere dagli esercenti il rimborso di quanto speso in proporzione ai disagi subiti. Saranno poi gli stessi esercenti a rivalersi sulle società energetiche per i danni loro arrecati – precisa il Codacons.
Se non saranno pienamente garantiti i diritti di utenti e attività commerciali, il Codacons si dice pronto ad avviare le dovute azioni risarcitorie anche collettive nei confronti di società e distributori energetici.
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