Studente tredicenne spruzza spray urticante contro una professoressa e la accoltella in una scuola a Roma
- Postato il 18 settembre 2026
- Cronaca Nera
- Di Il Fatto Quotidiano
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Uno studente tredicenne dell’istituto Giovanni Verga, scuola secondaria di primo grado in zona Collatina a Roma, ha spruzzato spray urticante sul volto di un’insegnante per poi ferirla con una coltellata. La donna è in stato di choc, ma non in pericolo di vita. Dopo una chiamata al 112 sono intervenuti i carabinieri della Stazione Centocelle. Le indagini sono ancora in corso, anche per capire come il giovane sia riuscito a introdurre a scuola spray e coltello. Dalle prime informazioni, scrive il Messaggero, lo studente italiano avrebbe fatto una diretta social durante l’aggressione. Nella scuola si sono sentite le urla di insegnanti e alunni. L’istituto di via Giovanni Gussone 5 non è stato evacuato. A fermare l’aggressione sarebbe stato un suo compagno di classe. Il cellulare è stato sequestrato.
Cosa è successo
La prima chiamata al 112 è delle 9.30. La vittima è stata trasferita in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale Vannini, dove è stata medicata con alcuni punti di sutura A scuola sono arrivati immediatamente i carabinieri del comando provinciale di Roma. L’adolescente, che non è imputabile in quanto minore di 14 anni, è stato portato in caserma dove sono arrivati anche i genitori. La famiglia dell’adolescente, secondo quanto riporta La Repubblica, non avrebbe mai avuto problemi o manifestato disagi e criticità particolari. Anche la docente ha un ottimo rapporto con gli studenti e non avrebbe mai dovuto affrontare conflitti in classe.
I sindacati
“È inaccettabile dover commentare nuovamente un gravissimo fatto di cronaca ai danni di un insegnante. Questi atti intollerabili – si legge in una nota del sindacato Gilda – rappresentano un’aggressione diretta non solo alla persona ma a tutta l’istituzione scolastica e al ruolo della funzione docente. Stiamo assistendo progressivamente all’erosione dello spazio professionale dell’insegnante e all’involuzione del rapporto scuola – famiglia. La scuola non deve trasformarsi in un territorio di scontro ma deve rimanere un luogo sicuro di formazione, rispetto e crescita civile”.
“Nemmeno il tempo di riprendere la scuola e si ricomincia praticamente da dove ci eravamo lasciati: armi in classe, accoltellamenti, violenze fra studenti e ai danni del personale – dichiara il presidente nazionale Dirigentiscuola Attilio Fratta all’Ansa -. Ormai è una costante, non una successione di episodi isolati: un’escalation che parte da un vuoto di educazione e formazione, da una sempre più ampia frattura educativa. La risposta corre su due binari: ricostruire un’alleanza educativa tra scuola e famiglia anche attraverso corsi di formazione per i genitori e, contemporaneamente, garantire al personale strumenti concreti di tutela e sicurezza. Resta il fatto che la scuola, e i dirigenti, non possono essere lasciati soli ad affrontare una crisi ormai strutturale”.
Il precedente
L’episodio riporta alla memoria un’altra aggressione ai danni di un’insegnante avvenuta in una scuola media italiana. A Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, un tredicenne si era presentato davanti alla propria scuola con un coltello. Indossava un pantalone militare e una maglietta con la scritta “Vendetta”. L’adolescente aveva aggredito nel corridoio del primo piano la professoressa di francese Chiara Mocchi, 57 anni, colpendola con almeno due coltellate alla gola e all’addome. La docente era stata trasportata in elicottero all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove era stata sottoposta a un intervento chirurgico e ricoverata in terapia intensiva. Anche in quel caso l’aggressione era stata filmata dal giovane.
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