Stretti del Bosforo e dei Dardanelli, Ankara li definisce “turchi” e la Grecia si arrabbia
- Postato il 15 maggio 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Rimane alta la tensione tra Turchia e Grecia, alleati Nato. In questo delicato frangente storico, si è aggiunto il dilemma della gestione degli Stretti del Bosforo e dei Dardanelli. Visto che, secondo gli accordi internazionali, questi sono sotto la custodia di Ankara, la Turchia ha respinto l’obiezione della Grecia sottoposta alle Nazioni Unite a proposito dell’uso del termine “Stretti turchi”, definendo le critiche di Atene politicamente motivate e incoerenti con l’uso internazionale consolidato.
In una lettera indirizzata al presidente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite Fu Cong e al segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, il rappresentante permanente della Turchia presso l’ONU, l’ambasciatore Ahmet Yıldız, ha affermato che la reazione della Grecia durante una recente sessione del Consiglio di Sicurezza è stata dettata da considerazioni di politica interna e l’ha definita “deplorevole”.
Yıldız ha dichiarato che la Turchia “respinge categoricamente e completamente” le rivendicazioni greche, sottolineando che i tentativi di politicizzare un termine geografico ampiamente riconosciuto non favoriscono la stabilità regionale né un dialogo costruttivo. La questione è emersa durante la riunione del Consiglio di Sicurezza del 29 aprile sulla sicurezza marittima, in cui Yıldız si è riferito agli Stretti del Bosforo e dei Dardanelli come “Stretti Turchi”, illustrando al contempo le misure adottate dalla Turchia per garantire la libertà di navigazione.
La Grecia ha obiettato, sostenendo che la Convenzione di Montreux del 1936 non utilizza il termine “Stretti Turchi”, riferendosi invece separatamente ai Dardanelli, al Mar di Marmara e al Bosforo. Nella sua lettera, Yıldız ha affermato che “Stretti Turchi” è un termine consolidato e geograficamente accurato, ampiamente utilizzato nella prassi internazionale e pienamente coerente con l’attuazione della Convenzione di Montreux. Ha inoltre ribadito che il Bosforo e i Dardanelli rientrano nella sovranità turca, osservando che gli Stati hanno l’autorità di determinare i nomi ufficiali delle aree geografiche sotto la propria giurisdizione.
Turchia e Grecia stanno litigando da tempo su altre controversie, tra cui i confini marittimi nell’Egeo e nel Mediterraneo orientale, le questioni relative allo spazio aereo, la smilitarizzazione delle isole e la questione di Cipro.
Intanto l’autocrate Recep Tayyip Erdogan ha “accolto con favore l’insediamento del nuovo governo iracheno, guidato dal giovane magnate di confessione sciita, Ali al-Zaidi. Il Ministero degli Esteri turco ha augurato ad al-Zaidi successo in quello che ha definito un incarico di fondamentale importanza per tutta la regione.
Ankara ha espresso la speranza che il nuovo governo intraprenda azioni concrete per rafforzare la stabilità, la prosperità e l’integrazione regionale dell’Iraq in un momento di sconvolgimento del Vicino e Medio Oriente . “La Turchia continuerà a sostenere gli sforzi dell’Iraq in tal senso”, ha affermato il Ministero. Ha anche ribadito la determinazione della Turchia a promuovere la cooperazione con l’Iraq in tutti i settori, citando i profondi legami storici, sociali, culturali ed economici tra i due Paesi confinanti.
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