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Streamer morto in diretta su Kick: due creator condannati per incitamento all’odio e violenze

  • Postato il 6 agosto 2026
  • Cronaca Nera
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Streamer morto in diretta su Kick: due creator condannati per incitamento all’odio e violenze

Safine Hamadi e Owen Cenazandotti, conosciuti online come “Safine” e “Naruto”, sono stati condannati dal tribunale di Nizza per incitamento all’odio e per le violenze contro Raphael Graven, lo streamer 46enne conosciuto col nome di Jean Pormanove e morto il 18 agosto 2025 dopo oltre 10 giorni ininterrotti di maltrattamenti ordinati dai creator e presunti amici. I due, che dovranno scontare 18 e 24 mesi di reclusione e pagare multe da 5.000 a 15.000 euro, hanno evitato le accuse per omicidio colposo grazie agli esiti dell’autopsia, che hanno attribuito la morte dello streamer a problemi di salute, soprattutto cardiaci, non legati alla sua vita online.

Graven è morto durante una delle dirette sulla piattaforma Kick, concorrente della più nota Twitch con regolamenti molto meno stringenti, in cui i due “intrattenevano” gli utenti attraverso torture e sfide di sopravvivenza, come strangolamenti, vernice versata addosso e freccette di plastica scagliate in testa. A ritrovare il 46enne senza vita sono stati proprio i due creator, che hanno interrotto la diretta dopo 280 ore, quando l’uomo era già senza vita da dieci minuti davanti agli spettatori collegati. Un caso definito dalla ministra delegata al Digitale del governo francese Clara Chappaz un “orrore assoluto“.

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Autore
Il Fatto Quotidiano

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