Strage di Crans-Montana, identificato il corpo del 17enne genovese Emanuele Galeppini

  • Postato il 3 gennaio 2026
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galeppini

Genova. È stato identificato il corpo del genovese Emanuele Galeppini, una delle vittime italiane della strage di Crans-Montana in Svizzera, nella notte di Capodanno. Avrebbe compiuto 17 anni tra pochi giorni. Gli altri due morti accertati sono il 16enne bolognese Giovanni Tamburi e il 16enne milanese Achille Barosi.

Galeppini, promessa internazionale del golf, si era trasferito a Dubai con la famiglia quando aveva pochi mesi di vita. Era rimasto comunque legato alla Liguria, anche tramite il tifo calcistico per il suo Genoa. Sul green di Rapallo, dove i genitori hanno ancora una casa e dove tornava spesso in vacanza, si era formato sportivamente, partecipando poi a diversi appuntamenti nazionali ed internazionali.

La notizia della morte era stata anticipata venerdì mattina dalla Federazione Italiana Golf, ma lo zio Sebastiano aveva invitato alla cautela sui social: “Aspettiamo l’esito del test del Dna“. Anche la sindaca Silvia Salis e il presidente ligure Marco Bucci si erano uniti al cordoglio. Ora, a quasi quattro giorni dalla tragedia, è arrivata la conferma ufficiale.

In totale i feriti risultano essere 121, di cui 5 non identificati e 40 i deceduti. Di questi i primi otto ufficialmente identificati sono svizzeri. Si tratta di quattro ragazze di 24, 22, 21 e 16 anni e di due ragazzi di quattro ragazzi di 21, due di 18 e uno di 16 anni. I loro corpi sono già stati restituiti alle famiglie. “Le procedure di identificazione andranno avanti e si concluderanno in gran parte tra oggi e domani, mentre l’identificazione di alcune vittime richiederà più tempo”, ha assicurato l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado.

Intanto è saltato l’arrivo di una donna ustionata all’ospedale Villa Scassi. L’atterraggio in elicottero era previsto nel primo pomeriggio di domenica, ma la Regione ha fatto sapere che al momento le condizioni della paziente non permettono più il trasferimento a Genova. L’assessorato alla Sanità sta attendendo comunicazioni per eventuali altri arrivi.

Il Villa Scassi, centro di riferimento a livello europeo per la gestione dei grandi ustionati, ha offerto la disponibilità di quattro posti letto, due in terapia intensiva e altri due in sub-intensiva. “Siamo prontissimi – aveva spiegato Giuseppe Perniciaro, direttore del Centro grandi ustionati del Villa Scassi -. Ci siamo attivati con la Regione e la Protezione Civile e abbiamo dato subito la disponibilità”. In caso di necessità è anche pronta a partire per la Svizzera una squadra composta da un rianimatore, due chirurghi di cui uno specializzato in ustioni e un infermiere esperto.

I titolari del Constellation indagati per omicidio colposo

Nel frattempo è stata aperta un’indagine penale contro i due proprietari francesi del locale di Crans-Montana dove è avvenuta la strage di Capodanno. Lo riferiscono le autorità svizzere. “Sono accusati di omicidio colposo per negligenza, lesioni corporali per negligenza e incendio per negligenza”, hanno spiegato la polizia e i pm. Si tratta della coppia francese Jacques e Jessica Moretti. Le autorità svizzere hanno puntualizzato che “la presunzione di innocenza si applica fino alla pronuncia della condanna definitiva”.

Jacques Moretti ha sostenuto sulla stampa svizzera che tutte le norme di sicurezza sono state seguite all’interno del locale che, secondo il sito web di Crans-Montana, ha una capacità di 300 persone più 40 sul terrazzo. Ma la procuratrice generale del Cantone Vallese Beatrice Pilloud ha detto che proprio gli standard di sicurezza sono tra i temi al centro dell’inchiesta.

Fondazione Carige stanzia 50mila euro per le cure mediche e psicologiche

Intanto a Genova è partita anche la mobilitazione di solidarietà per le famiglie coinvolte nella strage. Il consiglio di amministrazione della Fondazione Carige si è riunito d’urgenza deliberando un primo stanziamento di 50mila euro per sostegno alle cure mediche e psicologiche. “Nei prossimi giorni – si legge in un comunicato stampa – Fondazione Carige contatterà imprese, istituzioni e associazioni di categoria per ottenere ulteriori stanziamenti, in un’ottica di concreta solidarietà comunitaria alle famiglie colpite. Il presidente, l’intero consiglio di amministrazione, il segretario generale e tutta la struttura di Fondazione Carige si stringono alle famiglie delle vittime, ai ragazzi feriti e ai loro cari”.

 

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Genova24

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