L’edilizia genovese cresce, ma la Filca Cisl avverte: “Niente illusioni, devono partire le grandi opere”
- Postato il 3 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. L’edilizia continua a crescere. Lo dicono i numeri della Cassa edile genovese, positivi su tutti i fronti, anche se dagli addetti ai lavori arriva un invito alla cautela dato che non mancano in questi mesi i segnali in controtendenza.
L’istituzione che riunisce operai, sindacati e imprese attive sul territorio registra una crescita del 2,6% dei lavoratori occupati, che passano da 14.629 nel 2024 a 15.010 nel 2025. Aumentano anche le ore lavorate (da 14,49 milioni a 14,78 milioni, un incremento dell’1,99%) e la massa salari (da 159,31 milioni a 163,12 milioni, più 2,39%). Anche per le aziende il saldo è positivo: da 2.098 a 2.107, cioè 9 in più, corrispondenti allo 0,43%.
“I numeri indicano lievi aumenti, ma non bisogna illudere nessuno – commenta Andrea Tafaria, segretario generale della Filca Cisl Liguria -. Oggi dobbiamo fare i conti addirittura con alcune realtà storiche che rischiano di chiudere e una cassa integrazione che aumenta. Chiediamo alle istituzioni e alle associazioni datoriali di stringere un’alleanza, bisogna investire nell’edilizia. Non vogliamo rivedere gli spettri della crisi che aveva colpito il comparto nel 2008 con effetti durati per oltre 10 anni”.
“Per evitare questa situazione – prosegue Tafaria – c’è la necessità di partire finalmente con le grandi infrastrutture e pensiamo in particolare alla Gronda: sono centinaia di posti di lavoro che servirebbero tantissimo al nostro settore. Ogni posto di lavoro nell’edilizia diventa un moltiplicatore per tanti altri settori collegati. Non saremo mai disponibili a negoziare su questo aspetto. Deve essere un 2026 nel segno della svolta: abbiamo le idee chiarissime, il libro dei sogni non ci interessa“.
Sono cinque le sfide che il sindacato indica come fondamentali per garantire la crescita del settore anche nei prossimi anni. Cinque pilastri di cui si parlerà in un convegno in programma a marzo.
Non solo infrastrutture, avverte Tafaria: “Dobbiamo guardare oltre l’edilizia privata, ci sono scenari che possono dare forza. Intanto testa bassa per concludere i lavori del Pnrr: sono stati fondamentali in questo 2025 per consentire al nostro settore di mantenere la rotta. Ma ci sono ancora da completare diverse opere. Poi c’è la strada indicata dal nostro segretario generale della Filca Cisl nazionale Ottavio DeLuca: la rigenerazione urbana è una straordinaria opportunità occupazionale ma anche l’occasione per offrire un servizio sociale a tante famiglie liguri”.
E infine l’edilizia green, con migliaia di case da rendere efficienti dal punto di vista energetico: “Ma bisogna incrementare la formazione e coinvolgere sempre di più i giovani – conclude Tafaria -. L’edilizia green significa creare nuove professionalità e per questo non smetteremo mai di lavorare per una formazione sempre più incisiva al servizio di persone già nel settore ma che vogliono acquisire nuove competenze ma anche giovani che finalmente possono affacciarsi all’edilizia avendo la certezza di poter avere uno sbocco professionale”.