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Strage di braccianti ad Amendolara, superstite sotto protezione

  • Postato il 3 giugno 2026
  • Amendolara
  • Di Quotidiano del Sud
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Strage di braccianti ad Amendolara, superstite sotto protezione

Il Quotidiano del Sud
Strage di braccianti ad Amendolara, superstite sotto protezione

Il bracciante sopravvissuto alla strage di Amendolara è sotto protezione. La Flai-Cgil denuncia una rete di caporalato organizzata e radicata in Calabria


Il bracciante sopravvissuto alla strage di Amendolara posto sotto protezione, insieme a un altro lavoratore agricolo che, per motivi di salute, non si era recato al lavoro il giorno della tragedia. La conferma arriva dal segretario generale della Flai-Cgil, Giovanni Mininni, intervenuto ai microfoni di Radio 24.

STRAGE DI AMENDOLARA, BRACCIANTE SOTTO PROTEZIONE

«Abbiamo messo sotto protezione questa persona e l’altro collega – ha spiegato Mininni –. Gli cambieremo il domicilio e, dopo che stamattina (mercoledì 3 giugno 206) sarà ascoltato nuovamente dal giudice, li porteremo in un luogo sicuro». Una decisione presa alla luce del contesto ritenuto ancora pericoloso nell’area.

IL SISTEMA DEL CAPORALATO

Il sindacalista ha evidenziato come il fenomeno non sia isolato, ma inserito in una rete più ampia e strutturata: «Un caporale non è ancora stato arrestato, ma esiste una rete che agisce sul territorio e che portava quotidianamente i braccianti a lavorare verso il Metapontino, nell’area di Scanzano».

Secondo Mininni, si tratterebbe di un sistema “organizzato e centralizzato”, con livelli superiori rispetto ai singoli caporali: «In Calabria soprattutto esiste un meccanismo che ha dietro dei mandanti. Non sono i caporali pakistani, ma soggetti che gestiscono trasporti, logistica e perfino finte aziende agricole, coordinando l’intero lavoro nei campi».

LEGGI ANCHE: I brutti caporali e la brava gente

L’ALLARME SUL TERRITORIO

Le dichiarazioni riaccendono i riflettori sul fenomeno del caporalato nel Sud Italia e, in particolare, in Calabria, dove – secondo la Flai-Cgil – opererebbero vere e proprie strutture organizzate in grado di gestire manodopera, spostamenti e attività agricole attraverso sistemi illegali e ramificati.

La vicenda della strage di Amendolara resta al centro delle indagini, mentre cresce l’attenzione sulle condizioni di sicurezza dei lavoratori agricoli e sul contrasto alle reti di sfruttamento.

Il Quotidiano del Sud.
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