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Stellantis, Melfi si ferma ancora

  • Postato il 26 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Stellantis, Melfi si ferma ancora

Il Quotidiano del Sud
Stellantis, Melfi si ferma ancora

Stellantis, altro stop alla produzione dopo la pausa estiva a Melfi, stavolta dal 28 settembre al 2 ottobre. Ad annunciarlo Ugl Metalmeccanici: «Ora serve chiarezza»


Un altro stop e stavolta non è limitato a un pomeriggio. Lo stabilimento Stellantis di Melfi interromperà l’attività produttiva da lunedì, 28 settembre, fino a venerdì 2 ottobre, di fatto lasciando i macchinari fermi per quasi un’intera settimana, proprio nel momento in cui l’azienda aveva scoperto le proprie carte sulla produzione della nuova Lancia Gamma.

STELLANTIS A MELFI, NUOVO STOP

La nuova frenata, l’ennesima dal riavvio dello stabilimento dopo la pausa estiva, comunicato dalla segretaria regionale Ugl Metalmeccanici Basilicata, Florence Costanzo: «Un’ulteriore battuta d’arresto che si inserisce in un quadro già difficile e che non può essere considerata come un episodio isolato. Non possiamo assistere passivamente al progressivo indebolimento del sito di Melfi. Dietro ogni giornata di fermata produttiva ci sono lavoratori che vivono nell’incertezza e famiglie che devono fare i conti con un futuro sempre meno prevedibile». Anche perché, al momento, non è chiaro quale sia l’effettiva ragione del nuovo stop. Solo qualche giorno fa, a Roma, alla presenza dei vertici Stellantis tolti i veli alla Gamma, prodotto di punta del quartetto di veicoli prodotti nell’impianto lucano, che comprende anche la Ds8, Jeep Compass e la Ds7. Senza contare che, nel 2027, a Melfi dovrebbe essere prodotta un’ulteriore vettura (un altro modello di Lancia), per un’attività teoricamente garantita perlomeno da qui al 2028.

L’ANNUNCIO DAI SINDACATI

Eppure, negli ultimi mesi, sul polo Stellantis di Melfi ha regnato l’incertezza. Un riflesso diretto delle criticità affrontate dal settore dell’automotive e motivo di preoccupazione per i sindacati, tenuto conto che, nel solo impianto in questione, trovano occupazione oltre 4 mila operai.

UGL CHIEDE CONFRONTO CONCRETO

Un tema sul quale ha battuto proprio Ugl Metalmeccanici, che torna a chiedere «un confronto concreto, serio e trasparente tra azienda, organizzazioni sindacali e istituzioni affinché vengano affrontate le criticità presenti e definite strategie industriali capaci di restituire stabilità e prospettive al sito lucano». Proprio il sindacato ha ribadito come, tra i motivi dell’incertezza complessiva, figurino la trasformazione profonda del mercato e la debolezza della domanda, in un quadro internazionale che vede al contempo una forte crescita della concorrenza internazionale. Il che, secondo la segretaria Costanzo, si traduce in «pressione sui costi e una transizione tecnologica che sta modificando profondamente processi produttivi, competenze e modelli industriali».

PERPLESSITÀ PER IL NUOVO ARRESTO DI STELLANTIS A MELFI

Di sicuro, il nuovo arresto della produzione ha destato qualche perplessità, se non altro per la durata e per le dichiarazioni, arrivate non più tardi di due giorni fa, dell’ad di Exor John Elkann, che aveva parlato di una liquidità pari a 4 miliardi della holding, tra le cui controllate figura proprio Stellantis: «Negli anni – ha chiosato Costanzo – è stato costruito un patrimonio di professionalità, competenze ed esperienza da salvaguardare». Senza che una fase congiunturale lo disperda..

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