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Spotorno, spiagge ancora al centro delle polemiche. Minoranze: “Mancanza di democrazia, ci rivolgeremo al Prefetto”

  • Postato il 29 luglio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Spotorno, spiagge ancora al centro delle polemiche. Minoranze: “Mancanza di democrazia, ci rivolgeremo al Prefetto”

Spotorno. “Una triste pagina per il Comune di Spotorno: la totale mancanza di democrazia verso le istituzioni con l’ennesima offesa del rispetto e del ruolo dei consiglieri comunali ancorché questi non facciano parte della maggioranza”. Queste le dure parole dei consiglieri di minoranza Massimo Spiga e Stefano Remiddi dopo il Consiglio comunale monotematico presso la Sala Palace riguardo le osservazioni al piano di utilizzo del demanio.

“Dopo aver ascoltato in silenzio l’intervento di circa un’ora del sindaco, che ha snocciolato le risposte alle 67 osservazioni pervenute da cittadini e attività commerciali, dando al PUD una sua chiara connotazione politica, sono seguiti, gli interventi dei gruppi consiliari di opposizione. Al termine di ogni intervento il singolo consigliere, seguendo quanto già approntato durante la votazione del primo Consiglio comunale circa l’approvazione della bozza del PUD, ha lasciato l’aula, non votando di fatto la delibera”.

Il consigliere Remiddi, come gli altri consiglieri, hanno potuto terminare il loro intervento senza interruzioni. L’ultimo ad intervenire è stato il consigliere Massimo Spiga, il quale non è riuscito a portare a termine il proprio intervento, interrotto in continuazione dal sindaco che ne contestava passo passo le affermazioni. “Sindaco, che essendo anche presidente del Consiglio Comunale, invece di attendere in silenzio la fine dell’intervento del consigliere Spiga, ha reso,uno spettacolo poco gratificante per un luogo istituzionale come è il Consiglio comunale” rincara il gruppo di minoranza.

“Pur non essendo della stessa visione politica, il regolamento impone, che solo al termine della parola presa da un consigliere, si possa rendere la risposta. In questo caso è stata tolta più volte la parola e non consentito ad un Consigliere Comunale legittimamente eletto di terminare un concetto solo per non farlo esprimere, di fatto, limitandone il diritto di far conoscere il proprio pensiero anche se diverso dal primo cittadino. Di fatto è apparso chiaro come il Sindaco abbia voluto continuamente mettere in difficoltà e far tacere le esternazioni di chi la pensa diversamente da lui e dalla sua silente maggioranza”.

“Il tema della discussione, verteva sul tipo di turismo che il piano di utilizzo del demanio penalizzerà Spotorno, una cittadina, che ha sempre avuto nella tranquillità e nella lunga durata dei soggiorni, una sicura economia. Il guardare a mercati diversi e più bassi fa si, che non si guardi ai mercati che consentono di fare un’economia più importante”.

“Evidentemente il sindaco non riusciva a comprendere il termine di mercati bassi ed alti (Mercato Turistico Basso (Turismo di Massa / Low-Cost) – molti turisti, ma con spesa ridotta e soggiorni brevi, Genera maggiore pressione sulle risorse con profitti e valore economico limitato. Mercato Turistico Alto – Meno pressione sul territorio, spesa elevata e maggiore valore economico, favorisce le attività locali e garantisce profitti e investimenti più stabili)”.

“Questo non significa, che si vuole fare una disquisizione classista tra benestanti e meno, ma il fatto, di guardare prevalentemente ad un mercato del mordi e fuggi, del solo fine settimana, o di pochi giorni, stigmatizzando coloro, che soggiornano per un periodo medio lungo, che statisticamente spendono di più di un altro turismo, è stata la scintilla, che ha fatto saltare i nervi al primo cittadino”.

spiga remiddi spotorno

E ancora: “Pur comprendendo, che evidentemente la dinamica di democrazia è limitata, visto, che non si può esprime un concetto nell’aula preposta alla dialettica politica, non potendo finire il proprio intervento, per due volte si è dovuto parlare sopra la voce del primo cittadino e chiesto di poter terminare, venendo per altro schernito ripetutamente, ha dovuto anche lui abbandonare l’aula, per altro dopo che dal pubblico, si è alzata la voce di chi avrebbe voluto ascoltare i lavori e di chi ha apostrofato il sindaco chiedendo a voce alta di far finire senza interruzioni l’intervento”.

“Riteniamo che la democrazia sia altra cosa. Pur non apprezzando e approvando le scelte della maggioranza, non si è mai impedito lo svolgimento dei lavori del Consiglio. Un atto così arbitrario, fosse stato messo in atto a ruoli invertiti si sarebbero richiamati azioni poco gratificanti della storia italiana”.

“Per questo, chiederemo incontro al Prefetto, affinchè, i regolamenti, vengano fatti rispettare dal segretario comunale, che deve, tutelare i diritti di tutti i consiglieri, anche davanti al primo cittadino, il quale, non è superiore ai regolamenti previsti. Da parte di Fiorini è stata scritta una brutta pagina di democrazia e di vita del Consiglio comunale spotornese che non è un consiglio di amministrazione di un’azienda privata ma è la rappresentanza di tutti i cittadini spotornesi. Una domanda sorge spontanea che formuleremo all’illustrissimo Signor Prefetto: in queste condizioni che senso ha continuare a rappresentare chi ci ha votato partecipando ai lavori dei prossimi consigli comunali, se ci è impedito di dare voce ai cittadini?” concludono i due esponenti di opposizione consiliare.

Autore
Il Vostro Giornale

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