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Sportelli per accoglienza e orientamento dei migranti, finanziato con 750mila euro il progetto Orienta-Mondi

  • Postato il 10 settembre 2026
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  • Di Genova24
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Sportelli per accoglienza e orientamento dei migranti, finanziato con 750mila euro il progetto Orienta-Mondi

Genova. Il Comune di Genova rafforza il proprio impegno verso l’integrazione e la coesione sociale con l’approvazione del piano finanziario e del progetto esecutivo che fa entrare nella sua fase operativa l’iniziativa denominata Orienta-Mondi, un progetto che struttura e potenzia una rete cittadina di sportelli territoriali per l’accoglienza, il sostegno e l’orientamento delle persone con percorso migratorio. Sviluppato in coprogettazione con il Terzo Settore e finanziato da fondi europei e nazionali (FAMI e SAI), punta a trasformare la prima accoglienza in reali percorsi di autonomia e inclusione sociale.

L’intervento mette in campo un investimento complessivo di oltre 750 mila euro per il biennio compreso tra settembre 2026 e agosto 2028. La sostenibilità economica dell’intero progetto è stata assicurata dalla convergenza di risorse europee, nazionali e locali. La quota maggioritaria del novanta per cento, pari a 676mila euro, è garantita da finanziamenti pubblici erogati dal Ministero dell’Interno attraverso due canali strategici per le politiche migratorie: il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione dell’Unione Europea, impiegato nello specifico per la linea d’azione LGNet 3, e la rete del Sistema di Accoglienza e Integrazione gestita insieme ad ANCI. A completare la dotazione finanziaria interviene direttamente il privato sociale con una quota di cofinanziamento pari al dieci per cento, corrispondente a circa 75mila euro, garantita dagli stessi enti del Terzo Settore partner del progetto.

L’obiettivo prioritario risiede nel potenziamento e nella strutturazione della rete cittadina diffusa di sportelli dedicati all’accoglienza, al sostegno, all’orientamento e alla tutela delle persone con percorso migratorio. Come si legge dalle carte del progetto, non si tratta di interventi isolati, ma di !una presa in carico pensata per garantire ascolto e accompagnamento nell’accesso ai servizi territoriali”, sviluppando al contempo presidi capillari nei quartieri per rispondere alle specifiche vulnerabilità delle persone e dei nuclei familiari.

Il finanziamento stanziato di oggi non rappresenta un fulmine a ciel sereno, ma arriva dopo un percorso di co-progettaazione e coordinamento territoriale avviato da anni. Le basi del modello attuale risalgono infatti all’accordo sottoscritto il 22 ottobre 2021 per il triennio 2021-2024, quando l’amministrazione comunale e gli enti del terzo settore coinvolti avevano attivato un tavolo di lavoro permanente per superare le risposte emergenziali e costruire un sistema stabile di tutela dei diritti.

A guidare la gestione sul campo è un’Associazione Temporanea di Scopo capitanata dalla Federazione Regionale Solidarietà e Lavoro ETS in qualità di soggetto mandatario, che agisce in sinergia con un ampio cartello di realtà radicate sul territorio quali Agorà, ARCI Solidarietà Genova, Centro Studi Medì, S.A.B.A., La Salle, Il Melograno, Dono e Il Biscione.

Autore
Genova24

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