“Sporcatevi le mani”: l’appello e l’impegno dei Bambini delle Fate per l’autismo nel savonese
- Postato il 18 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Provincia. Una spilla appuntata sulla giacca, con scritto “Un passo alla volta” — l’associazione nata ad Albenga dall’iniziativa di due famiglie — racconta già molto dell’impegno quotidiano di Paolo Giorgio. Dietro quel simbolo c’è un lavoro silenzioso ma continuo: incontrare commercianti e professionisti, spiegare un progetto e, soprattutto, costruire una rete.
Responsabile de “I Bambini delle Fate” per le province di Savona, Imperia e Genova, Giorgio – ospite del podcast di IVG “La Telefonata” (clicca e segui qui)- si muove tra attività e territori con un obiettivo: trasformare la solidarietà in qualcosa di stabile.
ASCOLTA “LA TELEFONATA” CON PAOLO GIORGIO
“Giro le attività commerciali e i liberi professionisti per presentare il progetto – racconta – la campagna si chiama ‘Sporcatevi le mani’ e aiutiamo direttamente sul territorio le famiglie con ragazzi autistici”. Non è beneficenza occasionale. È, come la definisce lui, “una vera e propria adozione a vicinanza”. Un modello che punta sulla continuità, perché, spiega Giorgio, “solo così si possono costruire percorsi reali”.
E proprio sul territorio della nostra provincia, Giorgio ha scelto di lavorare con l’associazione Un passo alla volta (ascolta l’episodio con le due famiglie di Albenga cliccando qui): “Li ho conosciuti prima di essere scelto e li ho scelti. Sono ragazzi giovani, intraprendenti, e insieme riusciamo a fare progetti concreti”.
Dietro tutto questo c’è una storia che parte da lontano. I Bambini delle Fate nascono circa vent’anni fa, quando Franco Antonello – padre di Andrea, ragazzo autistico – dopo la diagnosi decide di reagire e costruire qualcosa per le altre famiglie. Da lì un’idea semplice ma coinvolgente: raccogliere sostegni continuativi per finanziare progetti locali. In poco più di un anno di attività sul territorio ligure, i risultati iniziano a vedersi: “Siamo all’inizio, siamo piccoli, ma abbiamo già fatto molte cose”, ricorda Giorgio nel corso del podcast.
Oggi sono circa 40 le attività coinvolte in provincia di Savona con i Bambini delle Fate. Grazie a questa rete sono stati realizzati corsi per insegnanti di sostegno e per genitori, ma anche iniziative concrete come “l’ora blu” all’Ipercoop di Albenga: “Un’ora alla settimana con luci abbassate e senza suoni per permettere ai ragazzi autistici di fare la spesa in tranquillità”.
Accanto alle iniziative locali, ci sono progetti più ambiziosi. Uno su tutti: la “Casa delle Fate”.
“Una casa acquistata e intestata all’associazione, con camere e cucina, per insegnare ai ragazzi a essere autonomi”, dice Giorgio. In Italia ce ne sono già sette, altre sono in arrivo: “Vorrei realizzarla anche in provincia di Savona e in Liguria. È un progetto importante, che ha bisogno del sostegno degli imprenditori”.
Il rapporto con il territorio, racconta Giorgio, è positivo: “Le attività rispondono bene, anche se non è semplice”. C’è anche un ritorno in termini di visibilità, tra social, sito e comunicazione, ma l’unico valore che conta è quello sociale. Più variabile, invece, il dialogo con le istituzioni: “Dipende molto da comune a comune – aggiunge Giorgio, che porta l’esempio del suo comune di residenza, Andora, dove recentemente è stata inaugurata la panchina blu per l’autismo -. È un simbolo, ma molto riuscito, segno di attenzione concreta”.
A livello nazionale, però, il giudizio è più cauto: “Siamo ancora indietro. Ultimamente sembra esserci più attenzione sul tema dell’autismo, ma bisogna vederla nei fatti. Chiedo a tutte le attività commerciali e ai liberi professionisti di regalarmi 20 minuti. Solo così si capisce quanto sia trasparente il progetto”.
Una trasparenza che si misura anche nei numeri: “L’84% di quanto raccogliamo resta sul territorio”. E nei controlli: le associazioni devono aprire un conto dedicato, verificabile in ogni momento. Non donazioni spot, ma impegno costante. “Chiediamo un contributo mensile continuativo – sottolinea – è l’unico modo per permettere alle associazioni di programmare”.
Secondo Giorgio, “ogni attività in più che sostiene i Bambini delle Fate è un ragazzo in più che riusciamo a prendere per mano”.
E infine ci sono le storie. Come quella di una spiaggia di Andora che offre lettini e ombrelloni alle famiglie con bambini autistici, o di una torrefazione di Imperia che ha creato un caffè dedicato ad un bambino autistico, con un messaggio sulla confezione: noi sosteniamo i Bambini delle Fate. Piccoli gesti, ma capaci di costruire qualcosa di molto più grande.
La Telefonata è il podcast di IVG, curato dal giornalista della redazione Nicola Seppone. Ogni episodio racconta la provincia di Savona attraverso la voce dei suoi protagonisti, affrontando senza filtri temi di attualità e storie del territorio. Clicca qui per seguire il podcast su Spotify e ascoltare tutti gli episodi.