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Spiaggia di Voltri, il Comune accelera: ripascimento senza aspettare il materiale di scavo dello scolmatore

  • Postato il 22 aprile 2026
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  • Di Genova24
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Spiaggia di Voltri, il Comune accelera: ripascimento senza aspettare il materiale di scavo dello scolmatore
spiaggia voltri

Genova. Per non perdere i finanziamenti europei relativi al progetto di ripascimento strutturale della spiaggia di Voltri, il Comune di Genova prova ad accelerare. Entro il prossimo autunno, infatti, dovranno partire i lavori, ed è per questo che, per evitare stop e imprevisti, spunta l’alternativa al materiale prodotto dallo scavo dello scolmatore del Bisagno.

La richiesta, formalizzata dagli uffici tecnici del Comune di Genova come modifica alle condizioni ambientali, punta individuare diverse fonti di “approvvigionamento” del materiale necessario al ripascimento. Fino ad oggi, infatti, il progetto prevedeva che i lavori potessero partire solo dopo un massiccio riempimento della spiaggia effettuato con la terra ricavata dagli scavi della galleria scolmatrice del Bisagno. Tuttavia, i tempi di disponibilità di questo materiale sono ad oggi incerti. Per evitare lo stallo, il Comune propone una soluzione più agile: utilizzare circa 8.500 metri cubi di sabbia e sedimenti già disponibili localmente, in parte provenienti dagli scavi della foce del torrente Leira e in parte dai lavori alla scogliera di protezione della passeggiata.

Alla base di questa richiesta le valutazioni tecniche relative alla “vitalità” dell’arenile: secondo i tecnici comunali, la spiaggia di Voltri sta già crescendo naturalmente. Le rilevazioni mostrano un avanzamento della costa tra gli 8 e i 13 metri rispetto alla linea misurata nel 2017. Questo fenomeno renderebbe meno ingente il fabbisogno di materiale, che quindi potrebbe essere recuperato altrimenti.

Ma non solo. Una delle condizioni ambientali è relativa ai tempi di monitoraggio: “I lotti successivi potranno essere eventualmente realizzati solo dopo il consolidamento di una spiaggia di ampiezza sufficiente a dissipare l’energia dell’onda cinquantennale lungo tutto il fronte della passeggiata – si legge nella documentazione del progetto –  Tale situazione dovrà essere verificata attraverso il monitoraggio della spiaggia emersa e sommersa protratto per almeno tre anni dal completamento dei lavori”. Anche in questo caso la richiesta del Comune di Genova è quella di rivedere questa quantificazione che chiaramente farebbe saltare i termini temporali, visto che il secondo lotto deve essere completato entro il 2028. Ora la palla torna alla Regione che di fatto potrà decidere il destino per lo meno finanziario di questo progetto.

Autore
Genova24

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