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Spiagge Spotorno, Ciccarelli: “La legge sia strumento di crescita, non un cappio'”

  • Postato il 19 giugno 2026
  • Politica
  • Di Il Vostro Giornale
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  • 3 min di lettura
Spiagge Spotorno, Ciccarelli: “La legge sia strumento di crescita, non un cappio'”

Spotorno. “Ciò che sta accadendo a Spotorno non è solo cronaca amministrativa: è una ferita aperta nel cuore della nostra comunità. La situazione ha superato ogni limite, trasformandosi in uno scenario che definire surreale è riduttivo.” dichiara Camilla Ciccarelli, consigliere comunale di Forza Italia. “Mentre il Sindaco e la sua maggioranza si trincerano dietro lo scudo della “legalità”, ripetendo come un mantra la frase “a norma di legge, a norma di legge”, la realtà che scorre fuori dagli uffici è ben diversa. Ho visto le foto dei camion a noleggio: sono carichi, pronti a partire, fermi in attesa di poter finalmente riportare la vita sulle nostre spiagge. Quei mezzi sono il simbolo della dignità di famiglie già stremate, che hanno sopportato mesi di battaglie e sgomberi e che ora, nonostante tutto, chiedono solo di poter lavorare.”

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L’esponente politico contesta duramente l’attuale gestione normativa: “Ma parliamoci chiaro: questo richiamo ossessivo alla “norma” è il rifugio di chi non ha visione politica. Se le leggi fossero solo algidi automatismi, non avremmo bisogno di giudici, di tribunali o di avvocati. La legge, nella nostra civiltà giuridica, è fatta per essere interpretata, applicata con buonsenso e orientata alla tutela del bene comune, non usata come un’arma impropria per bloccare chi produce. Interpretare la norma significa capire le persone, non soltanto i paragrafi. Invece, la risposta che i nostri imprenditori ricevono è l’ennesimo muro di gomma. Dopo aver cercato risposte dal Comune, si sono visti recapitare una PEC che li costringe a un nuovo calvario: moduli su moduli, cavilli, una palude burocratica che trasforma l’assegnazione “provvisoria” in una prova di resistenza. È un gioco al massacro che colpisce chi è già esausto”.

Secondo Ciccarelli, si tratta di un atteggiamento che penalizza le Partite IVA locali: “Questo è un atteggiamento che fa male alle nostre Partite IVA, a chi ha fatto di Spotorno un’eccellenza e oggi si sente trattato come un intruso in casa propria. Non è una questione di schieramenti, è una questione di profonda stanchezza umana: chi ha a cuore la nostra economia non dovrebbe usare la legge come un cappio, ma come uno strumento per favorire la crescita. Vedere queste famiglie, con i mezzi pronti al lavoro, tenute ferme per l’ennesimo cavillo, è lo specchio di una politica che ha smarrito il contatto con la realtà. Io sarò sempre al loro fianco, perché la dignità del lavoro non può essere ostaggio di una burocrazia cieca che si nasconde dietro la parola “legge”. Lo scandalo non è chi vuole mettersi al lavoro per far ripartire la stagione, lo scandalo è chi sta facendo di tutto per impedirlo, ignorando la stanchezza di chi chiede solo di poter vivere del proprio impegno.”

In conclusione si rivolge alla comunità: “Ai cittadini di Spotorno chiedo di guardare oltre: stiamo parlando del futuro di chi ogni giorno tiene in piedi la nostra città. È tempo che prevalga il buonsenso sulla rigidità calcolata. La mia battaglia, in Consiglio Comunale e fuori, continuerà proprio per questo: perché Spotorno possa finalmente tornare a vivere, libera da questi inutili soffocamenti.”

Autore
Il Vostro Giornale

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