Spiagge libere Spotorno, Vaccarezza (FI): “I balneari contrari al ‘metodo Fiorini’ messi nell’impossibilità di pagare le concessioni: gravissimo”

  • Postato il 10 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Spotorno, l’incontro sulle spiagge libere diventa una bolgia, tra insulti e intimidazioni

Spotorno. Durante la seduta odierna del consiglio regionale, il consigliere di Forza Italia Angelo Vaccarezza ha presentato un’interrogazione, a cui ha risposto l’assessore regionale Marco Scajola, sulla “mancata emissione degli avvisi PagoPA da parte del Comune per mettere alcuni titolari di concessioni balneari nelle condizioni di effettuare il versamento dell’imposta regionale sui beni demaniali. In particolare, si tratta di quei titolari di stabilimenti balneari spotornesi che non hanno accettato di sottoscrivere le concessioni suppletive con cui il Comune ha sostituito le concessioni demaniali già in essere, considerandole decadute”.

Per Vaccarezza “il Comune di Spotorno è un esempio da non seguire. E questo è solo uno dei capitoli della guerra dichiarata ai balneari dall’amministrazione comunale, in particolar modo dal sindaco Mattia Fiorini, in nome di una visione fortemente ideologizzata. Come ha ben chiarito in aula l’assessore Scajola – afferma il consigliere di Forza Italia – in caso di mancato invio dei PagoPA per motivazioni di carattere gestionale o amministrativo da parte dei Comuni, ad esempio la presenza di contenzioso, qualora i titolari di concessione ne facciano richiesta, come nel caso di Spotorno, devono essere necessariamente messi nelle condizioni di eseguire il versamento tramite generazione di specifico avviso PagoPA o mediante versamento al Comune, che provvederà al riversamento degli importi alla Regione”.

“Anche a fronte delle reiterate e specifiche richieste dei concessionari e di una formale comunicazione di Regione Liguria del 18 settembre scorso – prosegue il consigliere – l’amministrazione comunale di Spotorno non ha provveduto ad espletare quello che è, a tutti gli effetti, un adempimento dovuto ‘senza se e senza ma’, come detto oggi in aula dall’assessore Scajola e come messo nero su bianco da una circolare inviata di recente dalla Regione a tutti i Comuni costieri della Liguria. Ciò che è emerso chiaramente oggi in consiglio regionale è che questo modo di fare è palesemente in contrasto con le direttive di Regione Liguria e con l’interpretazione autentica della legge regionale che prevede che ogni anno i Comuni quantificano e comunicano alla Regione e notificano ai titolari di concessione per l’occupazione e l’uso dei beni del demanio marittimo gli importi dovuti in merito all’imposta regionale. Ricordo che queste risorse vengono poi assegnate dalla Regione ai Comuni, ogni anno, per realizzare interventi per l’accessibilità delle spiagge da parte delle persone con disabilità, per i ripascimenti e la pulizia degli arenili”.

“Non c’è bisogno di dire quanto sia grave impedire che questa imposta venga versata: oltre a ledere un diritto dei cittadini garantito dalla legge, oltre a configurare un potenziale danno erariale nei confronti della Regione, priva di risorse i Comuni stessi per mettere in campo importanti interventi sugli arenili. Ed è forse anche una forma di accanimento contro le imprese balneari che non hanno accettato il metodo Fiorini, non sottoscrivendo le concessioni suppletive. Eppure queste attività garantiscono da anni sul litorale spotornese un’offerta di qualità che andrebbe tutelata e non smantellata con una politica contraria allo sviluppo economico e turistico. Il sindaco Fiorini sacrifica sull’altare dell’ideologia e della sua ambizione politica il futuro di famiglie, imprese e della stessa Spotorno”, conclude il consigliere Vaccarezza.

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Il Vostro Giornale

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