Spiagge libere, l’altolà di Legambiente alla Regione: “Rispettare la legge, la percentuale sarebbe del 50%”
- Postato il 2 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Legambiente Liguria e Mare Libero esprimono preoccupazione dopo aver appreso che Regione Liguria avrebbe intenzione di cambiare la normativa per favorire quei comuni che non rispettano la soglia del 40% di spiagge libere.
Da qui l’appello al rispetto dell’ordinamento vigente, che arriva da Stefano Bigliazzi,, presidente Legambiente Liguria e Stefano Salvetti, referente Mare Libero Liguria ricordano all’Ente: “Ai sensi dell’art.1, co.254, della Legge Finanziaria del 2006, le regioni, nel predisporre i piani di utilizzazione delle aree del demanio marittimo…, sentiti i comuni interessati, devono altresì individuare un corretto equilibrio tra le aree concesse a soggetti privati e gli arenili liberamente fruibili…”.
Nel mirino l’attuale dibattito sulla futura gestione delle spiagge e l’applicazione della direttiva Bolkestein per le concessioni demaniali.
“Le Regioni, quindi, non sono libere di indicare la soglia che ritengono ma devono individuare un corretto equilibrio tra spiagge private e spiagge libere2 – spiegano – Secondo la matematica il corretto equilibrio sarebbe il 50%, scendere al 40% è stato un favore ai privati giustificato dalla particolarità del territorio ligure. È difficile comprendere quale sarebbe la giustificazione di una ulteriore riduzione di questa quota già troppo bassa”.
In chiusura Salvetti e Bigliazzi ricordano alla Regione Liguria che a pochi passi dalla nostra Liguria c’è la Francia che ha l’80% delle spiagge libere. “Appare evidente che per essere concorrenziali con i “vicini di casa francesi”, per il turismo della nostra regione, la mossa giusta sarebbe aumentare la percentuale di spiagge libere, non ridurla” – concludono Bigliazzi e Salvetti.