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Spiagge Laigueglia, il SIB contro il sindaco Manfredi: “La soppressione del criterio occupazione è frutto di un errore del Comune”

  • Postato il 2 luglio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Spiagge Laigueglia, il SIB contro il sindaco Manfredi: “La soppressione del criterio occupazione è frutto di un errore del Comune”

Laigueglia. In merito alle dichiarazioni rese dal sindaco di Laigueglia, Giorgio Manfredi, a proposito della proroga al 28 agosto del bando per l’assegnazione delle concessioni demaniali, il Sindacato Bagni Marini della Liguria – FIPE Confcommercio “ritiene necessario un chiarimento che restituisca la corretta lettura dei fatti ai cittadini, ai lavoratori del settore e agli operatori balneari”, si legge in una nota.

“Il criterio relativo al mantenimento dei livelli occupazionali, e all’impegno dei futuri concessionari ad assumere il personale già impiegato presso gli stabilimenti in essere, non è un elemento accessorio o facoltativo lasciato alla discrezionalità dei singoli Comuni: è un criterio previsto dal bando tipo regionale proprio per garantire continuità occupazionale e tutela sociale dei lavoratori del comparto balneare, in coerenza con gli indirizzi nazionali e regionali in materia di concessioni demaniali – sottolineano -. La sua soppressione da parte del Comune di Laigueglia non discende da un’impossibilità giuridica oggettiva, ma da una formulazione difforme e imprecisa del requisito nel testo del bando, che ha reso il criterio vulnerabile sotto il profilo della concreta applicabilità e ha esposto l’Amministrazione al rischio di ulteriori contenziosi. Altri Comuni liguri hanno recepito lo stesso criterio del bando tipo regionale senza incontrare le medesime criticità: ciò dimostra che il problema non risiede nel criterio in sé, ma nel modo in cui è stato tradotto in clausola di gara dal Comune di Laigueglia”.

Aggiungono dal sindacato: “Attribuire la soppressione a presunte difficoltà applicative “contestate da alcuni concessionari uscenti” significa, di fatto, scaricare su un dato tecnico una responsabilità che è invece di corretta redazione amministrativa. Un ente locale che recepisce un bando tipo ha il dovere di formularne i criteri in modo giuridicamente solido e coerente con la finalità sociale che essi perseguono, non di eliminarli alla prima obiezione. Le conseguenze di questa scelta sono tutt’altro che neutre. I lavoratori attualmente impiegati presso gli stabilimenti balneari di Laigueglia, molti dei quali traggono da questa occupazione la loro fonte di reddito prevalente, perdono ogni garanzia di riassunzione da parte dei futuri gestori. Il bando, privato di questo criterio, premia indistintamente anche i soggetti che non intendono investire in servizi, qualità dell’accoglienza e radicamento sul territorio, ma puntano esclusivamente alla massimizzazione del profitto nel breve periodo. Si determina un effetto distorsivo della concorrenza, che finisce per penalizzare proprio gli operatori più attenti al valore sociale e occupazionale della propria attività”.

Il Sindacato Bagni Marini della Liguria – FIPE Confcommercio “chiede pertanto al Comune di Laigueglia di rivedere la propria posizione, correggendo la formulazione del criterio anziché sopprimerlo, e invita tutte le Amministrazioni comunali della Regione a un maggior rigore nella redazione dei bandi, affinché le legittime finalità sociali indicate dalla Regione Liguria non vengano vanificate da errori evitabili in fase di stesura degli atti di gara”, concludono.

Autore
Il Vostro Giornale

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