Spiagge a Spotorno, Ciccarelli (FI): “Si è fatta terra bruciata, pure dei Gigli Marini”
- Postato il 6 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Spotorno. “Forse il sindaco non sa che un tempo Spotorno veniva chiamata città dei Gigli Marini. Mentre si celebra il vicino Comune di Bergeggi per il progetto di ampliamento dell’Area Marina Protetta, un modello di “gestione partecipata” dove l’attenzione all’ambiente cresce sia in mare che a terra e i cittadini fanno da sentinelle della biodiversità, a Spotorno la realtà dei fatti ci racconta tutta un’altra storia. Una storia di puro degrado e ostinazione politica”.
Così la consiglierem comunale Camilla Ciccarelli (FI), che torna sulla gestione delle spiagge e del litorale spotornese finito al centro delle polemiche.
“I Bagni Premuda erano il fiore all’occhiello di Spotorno, curati e gestiti con amore dalla stessa famiglia da ben 98 anni. La battaglia politica e ideologica del sindaco, sponsorizzata da AVS, ha portato purtroppo a questo totale degrado, sacrificando un intero contesto in nome della propria propaganda. Il risultato di questa scelta politica? Una spiaggia oggi lasciata a se stessa, completamente abbandonata” aggiunge.
“Nella fretta di fare terra bruciata, l’amministrazione ha imposto di sradicare tutto, senza alcuna pietà persino per i gigli marini (Pancratium maritimum). Parliamo di una specie protetta non solo a parole, ma da una specifica Legge Regionale della Liguria (la L.R. n. 28/2009) che tutela rigorosamente la flora spontanea e vieta il danneggiamento o l’estirpazione di queste piante e dei loro bulbi”.
E la consigliere di minoranza sottolinea: “L’assurdo di tutta questa vicenda è che il nostro Sindaco è stato persino premiato da Legambiente nei mesi scorsi. Viene da chiedersi se l’associazione sia davvero a conoscenza di come vengono ridotte le nostre spiagge o se si sia limitata a guardare le slide e i comunicati stampa del Comune. Proprio Legambiente ribadisce da anni, in tutte le sue campagne nazionali a tutela delle coste, che il giglio di mare è un baluardo fundamental della biodiversità dunale che non può essere toccato o distrutto dai mezzi meccanici”.
“Mentre a Bergeggi si fa della tutela della biodiversità un volano per il turismo eco-compatibile, a Spotorno, al posto della bellezza e della storia, resta solo un desolante cimitero di gigli marini”.
“Caro sindaco, meno passerelle ecologiste a favore di telecamera, meno sorrisi per i premi di Legambiente da esibire in vetrina e più rispetto per Spotorno, per la sua storia e per la sua natura, anche perché un tempo la nostra Spotorno veniva persino chiamata la “Città dei Gigli Marini”. Questa non è tutela del territorio, è solo un disastro” conclude Ciccarelli.