Spazi, sburocratizzazione, innovazione: con la Genoa Business Unit la città prova ad attrarre nuove imprese

  • Postato il 3 marzo 2026
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Genova. Spazi, sburocratizzazione, innovazione: con la Genoa Business Unit la città prova ad attrarre nuove imprese e quindi nuovi investimenti e nuovi cittadini. Presentate ufficialmente questa mattina, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, le attività dell’ufficio nato nel 2022 e che da allora ha gestito circa 200 interlocuzioni.
La Genoa Business Unit (GBU) è una task force operativa del Comune di Genova costituita da personale della Direzione Attrattività, Competitività, Transizione ecologica e della Direzione Pianificazione Urbanistica.
La struttura opera in modo sinergico per accogliere e affiancare soggetti pubblici e privati interessati a realizzare iniziative sul territorio cittadino, favorendo l’insediamento di imprese capaci di generare occupazione e accrescere l’attrattività urbana attraverso interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio e di rigenerazione degli spazi cittadini.
L’appuntamento ha offerto l’occasione per illustrare nel dettaglio finalità, strumenti operativi e prospettive di sviluppo dell’iniziativa, definendone con chiarezza competenze e ambiti di azione.
“Se vogliamo che Genova cresca, dobbiamo rendere più semplice il percorso di chi vuole investire in città – ha dichiarato la sindaca di Genova Silvia Salis – crescita significa lavoro, innovazione, riqualificazione di spazi oggi inutilizzati, ma significa soprattutto opportunità per i giovani e per le future generazioni. Troppi ragazzi, negli ultimi anni, hanno guardato altrove per costruire il loro percorso professionale. Il nostro obiettivo è invertire questa tendenza: attrarre imprese, sostenere nuovi insediamenti produttivi e favorire progetti di rigenerazione urbana. Significa creare occupazione qualificata e offrire ai giovani l’opportunità concreta di restare a Genova o di tornarci”.
“Con la Genoa Business Unit costruiamo un modello di accompagnamento e facilitazione, per un’amministrazione che dialoga, coordina, accelera i processi e mette a sistema competenze e opportunità. Un passo avanti verso una città più competitiva, attrattiva e capace di programmare il suo futuro. Investire su Genova significa investire su una città che crede nel proprio capitale umano e che vuole garantire alle nuove generazioni condizioni di crescita, stabilità e qualità della vita”, aggiunge.
Il servizio, totalmente gratuito e accessibile senza limitazioni, mira a diventare sempre più uno stabile punto di riferimento stabile per operatori economici locali, nazionali e stranieri, stakeholders, così come per realtà profit e non profit. L’Amministrazione intende così superare un approccio puramente tecnico o autorizzativo, offrendo invece uno strutturato contesto di dialogo e confronto capace di accogliere le necessità del sistema produttivo e di trasformarle in risposte concrete tramite percorsi di facilitazione, affiancamento e consulenza dedicati sia alla nascita di nuove realtà sia al rinnovamento di quelle già attive.
Tra le missioni principali della Genoa Business Unit rientrano la creazione di un sistema capace di favorire il matching tra domanda degli investitori ed offerta territoriale, l’accelerazione degli iter procedurali interni all’Ente, il rafforzamento delle reti di relazione con gli stakeholder, lo sviluppo di interlocuzioni con gli uffici competenti e curare appositi incontri B2B. Non meno importante sarà lo sviluppo di connessioni efficaci tra esigenze imprenditoriali e opportunità disponibili valorizzando spazi, competenze e professionalità locali. La strategia guarda al medio e lungo periodo mirando contemporaneamente ad attrarre nuove attività produttive, con effetti positivi sull’occupazione e ad incrementare il valore del patrimonio immobiliare tramite interventi di recupero e riconversione funzionale.
In apertura dei lavori, la sindaca e il vicesindaco hanno sottolineato il valore dello strumento, evidenziandone la capacità di rendere più semplice e rapido l’incontro tra chi desidera avviare un’iniziativa economica e le molteplici opportunità che Genova è in grado di esprimere.
La presentazione è proseguita con tre approfondimenti tematici affidati ad assessori della giunta, ciascuno dedicato a uno dei settori chiave su cui la struttura potrà intervenire per attrarre investimenti e progettualità.
L’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola ha introdotto il focus sulla rigenerazione urbana, collegato alla visione della Città dei 15 minuti, offrendo un inquadramento sulla strategia dell’Amministrazione e sulle aree di maggior interesse per potenziali sviluppi. A seguire, l’assessore al Patrimonio Davide Patrone ha illustrato le potenzialità legate alla valorizzazione degli immobili pubblici, evidenziando come il loro riutilizzo, anche grazie all’apporto di iniziative imprenditoriali, possa restituire alla collettività spazi riqualificati pienamente operativi e funzionali.
Il capitolo relativo alle dinamiche dello Sviluppo Economico è stato affrontato dall’assessore al Lavoro e Rapporti sindacali Emilio Robotti, che ha presentato gli strumenti per favorire l’inserimento professionale e amplificare gli effetti positivi dei nuovi insediamenti in termini di creazione di posti di lavoro.
Nel corso dell’evento sono stati inoltre anticipati i prossimi appuntamenti internazionali dedicati al marketing territoriale, con particolare attenzione agli asset di attrattività che Genova porterà alla prossima edizione del MIPIM – The Global Urban Festival di Cannes, principale manifestazione mondiale del settore immobiliare, vetrina privilegiata per presentare progetti e opportunità di investimento a una platea globale.
Infine, l’Istituto indipendente di studi e ricerche Scenari Immobiliari ha analizzato la competitività di Genova rispetto alle ultime tendenze in atto nel mercato immobiliare.
I risultati registrati dall’avvio operativo nel luglio 2022 confermano l’efficacia del lavoro svolto dalla Genoa Business Unit: circa duecento interlocuzioni gestite, di cui quasi la metà a livello cittadino, il 30% su scala nazionale e il 15% internazionale. Dai dati emerge con chiarezza che gli investitori, in particolare quelli stranieri, non cercano soltanto una sede adatta alle proprie necessità, ma anche un contesto socioeconomico e culturale favorevole allo sviluppo delle attività. Quanto ai comparti più richiesti, dagli incontri con gli investitori si confermano le tendenze già emerse nella precedente edizione del Mipim: oltre alla logistica, la città si dimostra altamente competitiva rispetto a Milano e Roma nei mercati dei data center, delle residenze universitarie e dell’hôtellerie di fascia alta. Tra le tendenze più recenti figurano inoltre l’impiantistica sportiva, le iniziative legate al benessere, all’intrattenimento e alla cultura, tutti settori favoriti dal clima mite e dall’eccellenza del patrimonio storico, naturalistico e culturale del territorio.
Autore
Genova24

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