Rissa tra autisti di taxi ed Ncc Uber all’aeroporto di Genova

  • Postato il 4 marzo 2026
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aeroporto taxi

Genova. Dopo settimane di tensione crescente tra tassisti e Ncc, e quattro mesi dopo lo sbarco di Uber Black a Genova, martedì pomeriggio, in una delle zone più calde per il settore del trasporto di privati – l’aeroporto di Genova – c’è stata una rissa che ha visto coinvolti conducenti di auto bianche e guidatori delle auto a con conducente a noleggio. La rissa non ha avuto gravi ripercussioni ma è stato necessario l’intervento della polizia.

La situazione sembra essere arrivata a un punto di non ritorno proprio all’esordio della nuova stagione turistica, quindi del periodo di maggiori affari. I tassisti del Coordinamento Taxi Genovese, stamani, hanno inviato un comunicato stampa in cui chiedono che chi è chiamato a controllare che le regole del servizio siano rispettate lo faccia nell’immediato.

“I tassisti operano nel pieno rispetto delle normative vigenti, garantendo un servizio pubblico regolamentato, con obblighi stringenti in termini di tariffe, turnazioni, stazionamento e copertura territoriale. Si tratta di un servizio essenziale per la mobilità urbana e per la sicurezza dei cittadini – si legge nella nota – le criticità emerse negli ultimi mesi non sono frutto di rivalità, ma conseguenza di presunte violazioni ripetutamente segnalate, in merito a modalità operative non conformi alla normativa vigente attuate da parte di alcuni conducenti Ncc”.

In sostanza, alcune delle rimostranze dei tassisti sono legate al fatto che i conducenti Ncc attivi presso l’aeroporto non tornino alla base dopo aver effettuato il servizio ma restino in zona per imbarcare clienti sul momento – come se fossero taxi – e che questo sia compiuto anche negli spazi dedicati ai taxi stessi.

In attesa di conoscere la versione dei conducenti Ncc – tra i quali ci sono le auto di Uber Black, ma non solo – dal Coordinamento Taxi chiedono “l’attenzione delle autorità competenti, che risultano pienamente informate dei fatti. Tuttavia a oggi, non risulta sia stata assunta una posizione chiara né adottati provvedimenti risolutivi volti a garantire il rispetto delle regole. Questa mancanza di intervento alimenta tensioni crescenti e genera un clima di incertezza che penalizza chi opera nel rispetto della legge. Ribadiamo che non vi è alcuna contrarietà all’innovazione o alla libera concorrenza, purché essa si svolga all’interno di un quadro normativo equo e uniforme per tutti gli operatori del settore”.

Autore
Genova24

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