Spari alla cena della Casa Bianca, Re Carlo chiama Trump: “Informato sugli sviluppi, la visita negli Usa è confermata ma le disposizioni di sicurezza saranno ampiamente discusse”
- Postato il 26 aprile 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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“Sua maestà è stato informato puntualmente sugli sviluppi ed è sollevato nel sapere che il presidente, la First Lady e tutti gli ospiti sono rimasti illesi”.
Carlo III ha contattato personalmente e privatamente Donald Trump e la moglie Melania, per esprimere la sua solidarietà per quanto accaduto nella serata di sabato durante la cena della Casa Bianca con i corrispondenti delle testate giornalistiche internazionali. Il gala, che si stava tenendo all’hotel Hilton di Washington, è stato interrotto bruscamente da alcuni spari partiti dopo che un uomo armato avrebbe tentato di superare i controlli di sicurezza per fare irruzione nel salone allestito per l’occasione. Re Carlo III ha anche rivolto un pensiero agli agenti della sicurezza che hanno sventato il peggio, esprimendo la sua gratitudine per la loro pronta azione.
Ma le conseguenze di quanto avvenuto stanno mettendo in allarme anche il Regno Unito. Lunedì Carlo e Camilla sono attesi negli Stati Uniti per una visita di Stato organizzata da tempo e voluta per celebrare i 250 anni dell’indipendenza americana dal dominio britannico. Tutto il programma è già stato concordato e definito nel dettaglio ma ora le cose potrebbero cambiare. Darren Jones, il capo della segreteria del Primo ministro inglese, ai microfoni di Sky News ha spiegato che “le disposizioni di sicurezza saranno ampiamente discusse” lasciando intendere che lo staff dei reali, il governo ed i colleghi statunitensi andranno certamente ad approfondire e valutare con occhi diversi le condizioni già concordate per la visita imminente. Gli eventi accaduti sabato sera potrebbero impattare l’operatività dell’agenda del re e le tappe del viaggio potrebbero rischiare di subire modifiche. La partenza non è in discussione, ma nulla può essere lasciato al caso.
Se il programma subisse variazioni, però, non sarebbe un inedito. In passato, infatti, è già accaduto che cause di forza maggiore, legate all’attualità, abbiano portato il protocollo a cambiare il programma del re. Nel 2023, Carlo e Camilla erano pronti a partire per la loro visita di Stato in Francia, ma il viaggio fu rimandato per effetto degli scontri e delle proteste che stavano incendiando il Paese. Al momento, però, questo non sembra essere il caso, per una visita attesissima da ambo i fronti dell’Atlantico, anche se per motivi molto diversi. Da una parte c’è il desiderio del governo di Keir Starmer di continuare a giocarsi la carta della corona per ammorbidire le posizioni del presidente americano, mai così distante dagli alleati storici. Trump, infatti, sebbene avesse “graziato” il Regno Unito imponendo al partner commerciale dazi più “clementi” rispetto a quelli imposti all’Unione Europea, dal momento dello scoppio del conflitto in Medio Oriente, non ha mai perdonato la postura di non-sostegno assunta dai britannici e per questo ha ripetutamente lanciato strali all’indirizzo del Primo Ministro. Starmer, dal canto suo, alla luce dei suoi guai interni al paese e al partito, che gli stanno facendo tremare la poltrona, ha assoluto e disperato bisogno di vincere le sue scommesse almeno sul campo internazionale. Riuscire ad affermare la sua leadership nell’interlocuzione con Trump potrebbe significare moltissimo per la sua sopravvivenza politica e l’ultima arma che gli è rimasta ha il volto di re Carlo III.
Così, per effetto di dinamiche al di sopra della sua testa, la corona del re è diventata uno strumento politico chiave e, volente o nolente, il sovrano dovrà partire per gli Stati Uniti lasciando il suo Paese immerso nella preoccupazione legata alla sua sicurezza e alle possibili intemperanze di Trump che potrebbero metterlo anche in grave imbarazzo.
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