Spari agli uffici della Procura Generale di Napoli, l’Anm: “Effetto di un crescente clima di delegittimazione della magistratura”
- Postato il 8 gennaio 2026
- Giustizia
- Di Il Fatto Quotidiano
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Il 2 gennaio la scoperta: un colpo d’arma da fuoco ha perforato una vetrata del 12° piano degli uffici del Palazzo di Giustizia di Napoli. A quel piano ha sede la Procura Generale guidata da Aldo Policastro. Probabilmente il colpo è stato esploso da un fucile: indaga la Mobile guidata da Giovanni Leuci. Se si sia trattato di un attentato, anche con un drone modificato, o dei ‘festeggiamenti’ di fine anno – ipotesi al momento più plausibile – lo accerteranno le indagini di competenza della Procura di Roma, trattandosi di reati ai danni di un ufficio di magistratura del distretto di Napoli. Peraltro nella notte di San Silvestro a Napoli, sono stati trovati fori d’arma da fuoco anche nelle finestre dell’azienda di trasporto Eav, e anche su questo episodio sta indagando la Polizia di Stato.
La notizia, rivelata da Mattino e Repubblica Napoli, è stata commentata dalla giunta esecutiva dell’Anm di Napoli in una nota come l’effetto di un “crescente e perdurante clima di delegittimazione quotidiana della Magistratura”, che rischia di “rendere concrete tanto condotte violente quanto gesti istintivi e non ragionati ai danni della istituzione, dei suoi luoghi e dei suoi simboli”.
L’Anm ribadisce “la necessità di rafforzare ogni più adeguata misura di sicurezza degli uffici per la tutela dei magistrati e del personale amministrativo, evidenziando altresì quanto il crescente e perdurante clima di delegittimazione quotidiana della Magistratura comporti in sé il rischio di slatentizzare e rendere concrete tanto condotte violente quanto gesti istintivi e non ragionati ai danni della istituzione, dei suoi luoghi e dei suoi simboli, come già accaduto in recenti episodi ai danni di singoli magistrati”.
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