Spara ai ladri, ne ammazza uno nel cortile di casa. A pochi chilometri da dove Roggero fece la stessa cosa
- Postato il 21 settembre 2026
- Cronaca
- Di Blitz
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Un ladro è rimasto a terra, esanime, gli altri sono scappati nel buio della campagna di Baldissero d’Alba, in provincia di Cuneo. Il proprietario della cascina dove si erano intrufolati, il 35enne Roberto Mollo, ha sparato nel cortile di casa con la pistola semiautomatica regolarmente detenuta ed è ora indagato per omicidio.
A Baldissero d’Alba (Cuneo)
La vittima è Gjovalin Lazri, 36enne di origini albanesi residente a Torino che, secondo i primi accertamenti, avrebbe precedenti penali. Una vicenda che ricorda da vicino quella di Mario Roggero, che sta scontando nel carcere di Bollate una condanna a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l’assalto alla sua gioielleria di Grinzane Cavour, distante pochi chilometri da Baldissero.

“Il nostro abbraccio va a chi è stato aggredito e a chi si è difeso in casa sua”, ha detto dal palco di Pontida il leader della Lega, Matteo Salvini. Mollo, autotrasportatore che vive da anni nel paese del Roero, stava dormendo quando ha sentito sbattere porte e finestre della struttura in ristrutturazione, appartenuta ai suoi nonni.
Sceso in cortile con la pistola, ha visto la sagoma di alcune persone nel buio e, spaventato, ha fatto fuoco colpendone una. L’autotrasportatore ha chiamato subito il 112, spiegando che qualcuno era entrato cercando di rubargli del materiale edile e che uno era ferito a terra. Sul posto sono accorsi i sanitari tentando di rianimarlo, ma ne hanno dovuto constatare il decesso.
“Non è ancora stato interrogato”, chiarisce l’avvocato Piermario Morra, che assiste Mollo, ma gli inquirenti potrebbero sentirlo già domani. “Il ragazzo è totalmente affranto, distrutto per quello che è successo. Non ha dormito”, aggiunge il difensore.
Arma regolarmente detenuta
L’arma che ha sparato è regolarmente detenuta, conferma. Resta da chiarire se il cambio di residenza fosse già stato effettuato, dal momento che si era trasferito da poco in quella casa, una circostanza dirimente in merito alla possibile contestazione del porto abusivo d’arma.
I componenti della banda riusciti a fuggire sono scappati a piedi e poi probabilmente si sono allontanati su un mezzo. Dalla cascina in ristrutturazione intanto, sembra non mancare nulla: la banda dunque non avrebbe fatto in tempo a rubare.
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