Spagna-Argentina: cosa ha detto Cucurella a Messi coprendosi la bocca, lo sfogo del terzino e il rituale della moneta
- Postato il 20 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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Durante la partita tra Spagna e Argentina, Cucurella ha avuto un acceso confronto con Messi, coprendosi la bocca per comunicare messaggi non udibili dalle telecamere. Il terzino, ora al Real Madrid, ha risposto alle provocazioni della Pulce accusandola di aver cercato di farlo espellere. Nel match è stato riproposto il celebre gesto di Capdevila, mentre De La Fuente continua a raccogliere gesti di lealtà dai suoi giocatori, consolidando il suo ruolo di leader indiscusso della nazionale spagnola.
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L’unico gesto da dimenticare di tutto il Mondiale di Messi è arrivato al momento dell’espulsione di Enzo Fernandez: nel parapiglia generale gli si è avvicinato Cucurella che gli ha bisbigliato qualcosa coprendosi parzialmente la mano con la bocca e la Pulce ne ha approfittato per fare la spia con l’arbitro Vincic, chiedendo il rosso anche per il neo-acquisto del Real Madrid in base alla cosiddetta “legge Vinicius”. Ma cosa aveva detto Cucurella a Messi?
- Cosa ha detto Cucurella a Messi
- Le accuse del terzino spagnolo
- Il tatuaggio di De La Fuente
- Il rituale scaramantico con la monetina
Cosa ha detto Cucurella a Messi
Lo ha rivelato, visibilmente adirato, lo stesso giocatore spagnolo a fine gara: “Non è stato nulla di offensivo, né di razzista, né di personale. Entrambi stavamo cercando di ottenere un vantaggio in una finale dei mondiali. Ho semplicemente detto a Messi che la Spagna non avrebbe permesso all’arbitro di consegnare il trofeo all’Argentina e che oggi non li avrebbe favoriti. Questo è successo subito dopo che Enzo Fernandez era stato espulso. A Messi non gli è piaciuto quello che ho detto ed è andato a parlare con l’arbitro, chiaramente con l’intenzione di farmi espellere. Non me lo aspettavo da lui, da una persona che è un modello per i bambini: cosa direbbero o imparerebbero da lui in una situazione del genere?”
Le accuse del terzino spagnolo
Cucurella non perdona Messi: “Onestamente è vergognoso, ma immagino che sia andata così: i calciatori si lamentano, cercano di influenzare le decisioni e le emozioni sono alle stelle in partite come queste. Dal mio punto di vista non ho detto nulla che meritasse un cartellino. Erano parole che si dicono in campo, dettate dalla foga del momento. Entrambi volevamo vincere e capitano questi scambi”.
Poi ha parlato della partita: “Non è facile essere qui. Durante l’adolescenza è dura; bisogna prendere delle decisioni. A volte le persone ti dicono che non sei abbastanza bravo e che non ce la farai mai. Ringrazio tutte quelle persone per aver dedicato del tempo a darmi i loro consigli. E anche tutti coloro che mi hanno aiutato. Oggi abbiamo la ricompensa di essere qui. Quest’estate non è stata facile per noi, ma siamo molto felici. Fin dal primo giorno del nostro arrivo, abbiamo cercato di giocare secondo il nostro stile. Abbiamo iniziato un po’ lentamente, ma poi siamo migliorati e abbiamo finito per giocare un calcio incredibile. Abbiamo dominato Francia e Argentina senza subire nemmeno un gol”.
Il tatuaggio di De La Fuente
In sala stampa infine ha fatto ridere tutti: “C’è qui un buon tatuatore? Devo pensare a dove farmi tatuare il nome di Luis de la Fuente! Voglio che sia ben visibile! Ci penserò durante il volo di ritorno”
Prima di recarsi all’aeroporto, Cucurella ha voluto elogiare Rodri, vincitore del Pallone d’Oro del Mondiale, affermando: ” È importantissimo; a volte non si tratta solo di segnare o fare assist. Controlla tutto, organizza la squadra, quando pressiamo, quando attacchiamo… è fondamentale . Ogni volta che siamo sotto pressione, ci dà la possibilità di giocare con lui. Ha disputato un torneo incredibile e merita il premio”.
Il rituale scaramantico con la monetina
Cucurella ha anche eseguito il rituale di Joan Capdevila , che nonostante i problemi iniziali con il visto è finalmente riuscito a recarsi a New York per la finale dei Mondiali, ovvero quello della moneta nel terreno. Capdevila lo fece durante la finale dei Mondiali del 2010 in Sudafrica . Una moneta seppellita nell’erba prima del fischio d’inizio per portare fortuna a tutti. E funzionò così bene che l’ex calciatore non ha esitato a passare il testimone a Cucurella , anche lui terzino sinistro: ” Nel 2010 ho seppellito una moneta nell’erba prima dell’inizio della partita … Ho raccontato questa storia un milione di volte. Ieri ho chiesto a Cucurella di fare lo stesso… Marc, ti voglio un bene dell’anima! SEI IL CAMPIONE DEL MONDO!”. E poi ha pubblicato un video che mostrava Cucurella recarsi in posizione sul campo, estrarre una moneta dal calzino, chinarsi e seppellirla a bordo campo prima dell’inizio della partita. Ha funzionato di nuovo”.