SpaceX, dietro l'Ipo c'è anche una donna
- Postato il 11 giugno 2026
- Economia
- Di Agi.it
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SpaceX, dietro l'Ipo c'è anche una donna
AGI - Dietro l'Ipo di SpaceX, non c'è solo il regista dell'operazione, Elon Musk. Ma una donna, Gwynne Shotwell, una delle prime dirigenti assunte dal miliardario imprenditore e che ha contribuito a trasformare l'azienda spaziale in una delle più preziose al mondo. Shotwell è un ingegnere, e ricopre la carica di presidente della SpaceX dal 2008. Ha supervisionato lo sviluppo dei razzi e ne ha gestito anche le operazioni quotidiane.
Il ruolo rassicurante in SpaceX
Chi la conosce sostiene che all'interno dell'azienda abbia un ruolo rassicurante e che abbia un ruolo da mediatrice tra i dipendenti e Musk stesso, smussando le sue intemperanze. È brava a tradurre le idee ambizione del 'capo' in piani concreti. Come ricorda il Wsj, lo ha detto lei stessa in una conferenza del 2018: "Ho sempre pensato che il mio lavoro fosse quello di prendere le sue idee e trasformarle in obiettivi aziendali, in modo tale da realizzarle". Come presumibile, è miliardaria: l'anno scorso la sua retribuzione ammontava a 86 milioni di dollari, per la maggior parte sottoforma di stock option. E dopo l'IPO, il suo stipendio supererà abbondantemente il miliardo di dollari in quanto già possiede circa 12,6 milioni di azioni in SpaceX. Quello con Musk è un sodalizio che dura da 20 anni. Lei, che ne ha 62, non ha mai fatto mistero di esser felice di lavorare con lui: "Mi dà la libertà e la flessibilità necessarie per svolgere il mio lavoro".
Scaramanzia
Nonostante sia una manager di alto livello, Shotwell non è una donna tutta di un pezzo ma ha anche lei le sue debolezze. Ad esempio, è scaramantica. Lo ha confidato lei stessa nel 2022. Poiché si trovava in Scozia la prima volta che l'azienda è riuscita a mettere in orbita un razzo, ora scrive "Scozia" su due post-it e li mette nelle scarpe per essere "in Scozia" ad ogni lancio. Non è nemmeno una "yes man", anzi ha detto apertamente che non ama l'immagine che Musk dà di sé sui social media. Lei stessa non si espone, pubblica raramente post e solo su SpaceX.
C'è chi giura che Musk non sarebbe Musk se dietro di lui non ci fosse Shotwell che ne ha sempre preso le parti, anche dopo le accuse del 2022 secondo cui il patron di Tesla avrebbe molestato un'assistente di volo. In quell'occasione inviò un'e-mail a tutto il personale dell'azienda affermando di ritenere false tali accuse. Quando alcuni dipendenti pubblicarono poi una lettera interna in cui criticavano Musk e la risposta dell'azienda, Shotwell definì la missiva un esempio di "attivismo eccessivo". Pare poi che quei dipendenti siano stati licenziati.
Chi è Gwynne
Figlia di un neurochirurgo e di un'artista, Gwynne ha sempre voluto diventare un ingegnere: ha iniziato la sua carriera alla Chrysler dopo aver conseguito la laurea in ingegneria e il master in matematica applicata alla Northwestern. Il suo primo ruolo in SpaceX è stato quello di vicepresidente dello sviluppo aziendale, dove ha sviluppato contatti con dirigenti del settore satellitare e funzionari governativi in tutto il mondo, proponendo loro gli obiettivi dell'azienda molto prima che questa avesse un successo concreto.
È stata promossa a presidente e direttore operativo di SpaceX nel 2008, lo stesso anno in cui l'azienda si è aggiudicata un importante contratto da 1,6 miliardi di dollari con la NASA per il trasporto di merci. Vive in un ranch di 1.000 acri vicino a una struttura di SpaceX a McGregor, in Texas, è sposata con un collega ingegnere spaziale e ha due figli da un precedente matrimonio. E, ca vans sa dire, è una stakanovista al punto che ha installato un terminale Starlink Mini sul tetto della sua auto per poter parlare con Musk durante i suoi 40 minuti di tragitto casa-lavoro senza che la chiamata si interrompa.
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