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SpaceX alla prova della prima trimestrale post Ipo: con il titolo a -50%, cosa aspettarsi stasera

  • Postato il 4 agosto 2026
  • Economia
  • Di Agi.it
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  • 6 min di lettura
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SpaceX alla prova della prima trimestrale post Ipo: con il titolo a -50%, cosa aspettarsi stasera
SpaceX alla prova della prima trimestrale post Ipo: con il titolo a -50%, cosa aspettarsi stasera

AGI - SpaceX pubblica oggi, dopo la chiusura dei mercati, i risultati del secondo trimestre 2026, i primi da quando è quotata al Nasdaq. Gli analisti stimano ricavi trimestrali intorno a 6,9 miliardi di dollari, sostenuti soprattutto da Starlink, la rete satellitare che rappresenta il principale motore di crescita e redditivita' del gruppo.

I profitti della connettivita' dovrebbero compensare le perdite operative delle attività  spaziali e di quelle legate all'intelligenza artificiale. L'appuntamento arriva a meno di due mesi dall'Ipo.

L'andamento del titolo in Borsa

Il titolo ha già perso oltre la metà rispetto ai massimi raggiunti dopo il debutto e la capitalizzazione è scesa a circa 1.400 miliardi di dollari, con una valutazione superiore a 70 volte i ricavi degli ultimi dodici mesi. SpaceX, tuttavia, brucia miliardi di dollari ogni trimestre e ha quasi il doppio di debito rispetto alla cassa.

L'azienda di Musk era sbarcata sul Nasdaq il 12 giugno con un prezzo di collocamento fissato a 135 dollari per azione, circa 555,6 milioni di titoli offerti e una valutazione implicita di 1.770 miliardi di dollari. Il primo scambio era avvenuto a 150 dollari, mentre la seduta di debutto si era chiusa a 160,95 dollari, con un rialzo del 19,22%. La corsa era proseguita nei giorni successivi fino al massimo intraday di 225,64 dollari, toccato il 16 giugno.

Da allora il titolo ha invertito la rotta: alla chiusura di lunedì 3 agosto valeva intorno ai 114 dollari, circa il 50% in meno rispetto al picco post-Ipo e quasi il 20% sotto il prezzo di collocamento.

I dati del 2025 e il nodo Lock-up

Nel 2025 la società aveva registrato ricavi per 18,7 miliardi di dollari e una perdita netta superiore a 4,9 miliardi. Gli investitori guardano ora soprattutto alla capacità del gruppo di sostenere gli elevati investimenti necessari per Starlink, Starship e le attività legate all'intelligenza artificiale.

A pesare sul titolo c'è anche l'avvicinarsi delle prime scadenze scaglionate del lock-up. Il primo blocco si aprirà due sedute dopo la pubblicazione della trimestrale, in anticipo rispetto ai consueti 180 giorni, e riguarda circa 911 milioni di azioni detenute da dipendenti e primi investitori. Le tante azioni di Elon Musk restano invece vincolate.

Le analisi di mercato, Starship e xAI

Anche per gli analisti di Bernstein uno dei principali nodi resta Starship, considerata essenziale per giustificare l'attuale valutazione. Tra gli altri fattori sotto osservazione ci sono la disponibilità di semiconduttori, gli iter autorizzativi della Federal Aviation Administration e la capacità di calcolo richiesta dai progetti legati all'intelligenza artificiale e alle infrastrutture orbitali.

Bernstein mantiene una raccomandazione positiva sul titolo con un obiettivo di prezzo di 239 dollari, mentre New Street Research indica un target di 165 dollari.

A febbraio SpaceX ha inoltre acquisito xAI, successivamente integrata nel gruppo come SpaceXAI, ampliando il proprio perimetro alle attività legate ai data center e alle infrastrutture di calcolo nell'area di Memphis.

Le prospettive per Starlink e le missioni NASA

La crescita di Starlink resta un altro pilastro centrale nelle prospettive della societa', anche se è atteso un rallentamento. Nicolas Owens, analista di Morningstar, stima per il 2026 un aumento degli abbonati del 93%, contro il 229% registrato nel 2025.

Starship resta invece decisiva sia per aumentare la scala della costellazione satellitare sia per gli impegni assunti da SpaceX nel programma Artemis della Nasa, che punta a riportare astronauti sulla superficie lunare nel 2028.

L'ipotesi di fusione con Tesla

Tra i temi su cui il mercato attende indicazioni da Elon Musk, infine, c'è anche l'ipotesi di una fusione tra SpaceX e Tesla. Il miliardario non l'ha nè confermata nè esclusa e, durante l'ultima trimestrale di Tesla, ha sottolineato che tra le due societùà c'è "sempre più sovrapposizione", citando le collaborazioni su intelligenza artificiale e chip.

Musk ha pero' precisato che un'eventuale operazione dovrebbe seguire un iter formale e non potrebbe essere discussa semplicemente durante una conference call. Gli investitori cercheranno quindi nei suoi commenti eventuali nuovi segnali su un avvicinamento tra i due colossi del gruppo.

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Autore
Agi.it

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