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Spa, fenomeno Antonelli: dalle lacrime alla gloria in un anno, la pace con Sainz e il bagno a Mara Sangiorgio

  • Postato il 20 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

La straordinaria ascesa di Kimi Antonelli nel mondiale di Formula 1 rappresenta una storia di riscatto sportivo senza precedenti. Dopo momenti difficili e delusioni lo scorso anno, il giovane pilota italiano ha dimostrato carattere e determinazione, trasformando le avversità in motivazione. In dodici mesi ha compiuto un percorso impressionante, conquistando risultati significativi e riconquistando fiducia e serenità. Il suo sviluppo tecnico e mentale testimonia la capacità di resilienza di questo talento promettente della motorsport italiana.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Spa, fenomeno Antonelli: dalle lacrime alla gloria in un anno, la pace con Sainz e il bagno a Mara Sangiorgio

Una vittoria può avere mille significati. Quella di Antonelli nel Gran Premio del Belgio ne ha uno ancora maggiore. Perchè arriva su quella pista, Spa, in cui esattamente 12 mesi fa, Kimi aveva toccato il fondo della sua primissima esperienza in F1, arrivando alle lacrime dopo una cocente, un’altra, eliminazione in Q1 e una crisi che aveva scatenato i suoi detrattori e scettici. Un anno per cambiare le cose, dalle stalle alle stelle. Campione delle gente capace di effondere simpatia e sorrisi a 360°, amato dai suoi rivali (Russell a parte forse, per ovvi motivi)

Antonelli show a Spa

Kimi Antonelli ha lasciato un’immagine forte sul gradino più alto del podio a SpaFrancorchamps, per molti il tempio e l’università della Formula 1. La sua gioia, il suo talento, la felicità che sprizzava da tutti i pori evocano leggende di decenni passati, da Senna a Schumacher che proprio tra le Ardenne si rivelò al mondo. Paragoni, ciclici che però danno il senso del livello del ragazzo, tosto abbastanza a soli 19 anni.

Antonelli, la vittoria della resilienza

La vittoria di Kimi a Spa è la dimostrazione lampante della sua resilienza. Arrivava in Belgio a secco di vittorie da pià di un mese, ultimo sigillo a Monte Carlo il 7 giugno, con in mezzo due ritiri cocenti e distanze dimezzate sui suoi avversari. La sua gara è stata lampante, la la partenza non facile risucchiato da Verstappen e Leclerc e il momento in cui il pilota monegasco della Ferrari si è ritrovato in testa dopo una VSC che sapeva più di beffa che di contrattempo.

Ma Antonelli non ha perso la brocca, si è messo lì a martellare, ha sverniciato la rossa #16 illudendo anche tutti che ci potesse essere un arrivo in volata salvo poi andar via con facilità negli ultimi 3-4 giri, così tanto per dare una mazzata alle speranze del Cavallino ora rivolte verso l’Ungheria con lo spauracchio Monaco dove tra mille curve lente Andrea andava via come un felino alla faccia dell’aerodinamica della SF-26.

Da Spa a Spa dodici mesi dopo

Antonelli si è preso una bella rivincita sulla pista di Spa-Francorchamps. Proprio dove il suo difficile anno d’esordio in F1 aveva toccato il punto più basso. “Qui, un anno fa, ho toccato il fondo. È stato un periodo molto difficile a livello mentale. Ma ora va tutto meglio; un anno fa pensavo fosse impossibile”, ha ricordato lo stesso Kimi.

Come non dimenticarsi la voce rotta dal pianto, gli occhi pieni di lacrime il sabato delle qualifiche a Spa di un anno fa in cui Andrea, come lo chiama mamma Veronica, aveva fallito l’approdo in Q2 in un week end pieno zeppo di errori e in un periodo davvero buio in cui più di qualcuno aveva pensato che quel ragazzino aveva bruciato troppo le tappe e rischiava di bruciarsi. Si parlò anche di un “prestito” in Williams per farlo maturare. Toto Wolff e Kimi hanno resistito e questi sono i risultati.

I sorrisi di papà Marco, il bagno di bollicine a Mara Sangiorgio.

Campione della gente non a caso. Sul web sono tantissimi i video che testimoniano la disponibilità di Antonelli dopo la gara a fermarsi con i tifosi a bordo pista, oltre le recinzioni che chiedevano, al tramonto, anche solo un autografo col loro idolo. Per non parlare dei siparietti in questo fine settimana col papà Marco che ha adeguatamente festeggiato il compleanno del suo “ragazzino” ricevendo in regalo prima una bella pole poi una grande vittoria e nel mezzo una torta in faccia.

“È sicuramente il compleanno più bello della mia vita. Gli ultimi giri? Li ho vissuti con tensione, ma è stato bello ed entusiasmante vederli lottare”.

Anche Mara Sangiorgio, inviata di Sky, è finita sotto la carica irrefrenabile di scherzare e fare festa di Antonelli. La stessa giornalista ha pubblicato sulla sua pagina Instagram le immagini di quando Kimi l’ha letteralmente innaffiata con lo spumante scrivendo: “Lezione di Spa: stare lontano da Kimi Antonelli quando ha per le mani dello champagne”.

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Le scuse a Carlos Sainz dopo avergli detto “idiota”

Non tralascia nulla al caso Kimi. Prima della gara di Spa ha voluto chiarire faccia a faccia il malinteso delle prove libere del venerdì con Carlos Sainz in cui via radio Antonelli aveva dato dell’idiota allo spagnolo ex Ferrari per averlo trovato in pista un po’ più lento.

Lo stesso pilota spangolo ha raccontato cosa è successo domenica mattina nelle parole riportate dalla pagina MemasGP: “Siamo entrati in ascensore insieme, l’ho visto, e gli ho detto, ‘come stai?’. È una persona fantastica. Si è scusato subito, dicendo che è successo per la foga del momento, che aveva rivisto il replay e in realtà non l’avevo ostacolato più di tanto, considerando che erano solo FP1 e non un giro importante nel fine settimana. E ha ammesso che si è lasciato un po’ trasportare dalle emozioni in quel momento. E quando qualcuno viene da te così e te lo dice dritto in faccia non appena ti vede, per me questo dimostra che è una grande persona. Quindi posso solo ringraziarlo per questo e augurargli il meglio”.

Autore
Virgilio.it

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