“Sono di buona famiglia, anzi ottima, mi hanno tagliato i viveri. Però ho anche bisogno economicamente”: le chat di Federico Monzino nel caso degli audio rubati a Raoul Bova. Si va verso il processo
- Postato il 10 settembre 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Arriva a uno snodo cruciale l’inchiesta giudiziaria scaturita dai file audio privati rubati a Raoul Bova, esplosa mediaticamente nell’estate del 2025. La Procura di Roma, tramite il sostituto procuratore Eliana Dolce, ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico di Federico Monzino, 29enne imprenditore e pr milanese. Le ipotesi di reato contestate, che spingono il fascicolo verso la richiesta di rinvio a giudizio, sono tentata estorsione, violazione della corrispondenza privata e successiva rivelazione della stessa.
Il cuore dell’impianto accusatorio ruota attorno al tentativo di ottenere denaro dall’attore dietro la minaccia di rendere pubbliche alcune conversazioni private (via chat e vocali) scambiate tra lo stesso Bova e la modella milanese Martina Ceretti. Materiale che è poi effettivamente trapelato online, finendo al centro di una puntata di “Falsissimo” di Fabrizio Corona e diventando virale sui social.
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