“Solo il 40% dei cani e gatti domestici è in buona salute. I proprietari li portano dal veterinario ma poi non seguono i consigli del medico”: l’allarme degli esperti
- Postato il 2 aprile 2025
- Animal House
- Di Il Fatto Quotidiano
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Gli italiani amano gli animali, ma sanno davvero come prendersene cura? La risposta sta nei dati: il 71% dei proprietari si affida al veterinario per la gestione del proprio pet, ma molti non seguono fino in fondo le indicazioni ricevute. Un dato su tutti: il 42% stabilisce la dieta del proprio cane o gatto in base ai suoi gusti, ignorando criteri nutrizionali approvati dagli esperti. Le conseguenze? Disturbi gastrointestinali colpiscono il 48% degli animali, il 30% dei gatti soffre di sovrappeso, mentre il 31% dei cani e il 22% dei felini presentano problemi dermatologici. I disturbi urinari affliggono il 22% dei gatti. Nel complesso, il 60% degli animali domestici ha manifestato almeno un problema di salute negli ultimi mesi, il che significa che solo il 40% è in buone condizioni.
Un terzo dei cani proviene da allevamenti o negozi, mentre un terzo dei gatti è stato semplicemente trovato per strada. La scelta di accogliere un pet è più ponderata tra chi opta per un cane, per via della maggiore gestione richiesta, e tra chi vive in città, dove gli spazi e i ritmi influiscono sulla decisione. L’aspetto economico è un altro fattore chiave: i proprietari stimano una spesa annua di 352 euro per i cani e 335 per i gatti, cifra che non include eventuali emergenze. “La prevenzione è fondamentale – spiega la dottoressa Carla Giuditta Vecchiato, veterinaria e ricercatrice all’Università di Bologna – a partire dall’alimentazione e da uno stile di vita sano”.
Il 67% di chi ha animali con problemi di salute segue una dieta ad hoc, ma spesso in modo discontinuo. A pesare sono anche credenze errate: il 27% dei proprietari pensa che cani e gatti possano mangiare avanzi di tavola. Il 50% ritiene che i cereali siano dannosi, ignorando il loro ruolo nell’apporto di fibre ed energia. Sul pollo, il 32% è convinto che sia una causa frequente di allergie.
Le diete fai-da-te sono un altro nodo critico. Preparare in casa il cibo per il proprio animale non è vietato, ma servono competenze precise e il supporto di un esperto. “I falsi miti vanno combattuti – sottolinea Vecchiato – i proprietari devono basarsi su dati scientifici”. E il rischio di eccessi resta. Spesso il cibo diventa un modo per dimostrare affetto, con porzioni abbondanti e fuori misura. “Non è un gesto d’amore – avverte Bracci – il rischio di sovrappeso e obesità è altissimo”.
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