Smart Paper: è ancora sciopero, appello al governatore Bardi

  • Postato il 17 marzo 2026
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Smart Paper: è ancora sciopero, appello al governatore Bardi

Si inasprisce la vertenza Smart Paper: sesto giorno di sciopero per i lavoratori che sotto la sede della Regione fanno un appello a Bardi


Ancora un giorno di sciopero oggi, il sesto consecutivo, sulla vertenza Smart Paper, con un nuovo presidio davanti alla Regione e la richiesta al presidente Bardi di ricevere una delegazione di lavoratori e rappresentanti delle organizzazioni sindacali metalmeccaniche. I sindacati, prima che partano le assunzioni, hanno presentato ieri una controproposta sugli aspetti salariali della vertenza (fondamentalmente sulla non assorbibilità di parte del salario) alle aziende Accenture e Datacontact, che lo starebbero valutando. Ma «non avendo ancora ricevuto una risposta, anche domani (oggi, ndr) saremo in sciopero», ha spiegato nel tardo pomeriggio di ieri Giovanni La Rocca di Fim Cisl.

LA TRATTATIVA

Quella di ieri (16 marzo 2026) è stata una giornata molto impegnativa sul fronte della trattativa per i 320 lavoratori coinvolti nella vertenza, iniziata con la sospensione dell’iniziativa di portare la questione davanti al prefetto di Potenza Michele Campanaro, decisa proprio in attesa della risposta alla controproposta sindacale avanzata nel vertice in Regione. Qui, mentre fuori si teneva il presidio, l’assessore alle attività produttive Francesco Cupparo ha incontrato una delegazione di rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil (delle categorie telecomunicazioni e metalmeccanici) Fismic e Ugl.

Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto della situazione e si è cercato di individuare possibili punti di avvicinamento tra le parti. Per l’assessore punto fermo di questa vicenda è «la garanzia dei posti di lavoro e della continuità produttiva». Cupparo ha ricevuto la proposta formalizzata dai sindacati e ha espresso l’auspicio «che si torni al confronto tra le parti interessate, ribadendo l’impegno a monitorare la situazione». Per il resto l’assessore ha ricordato che «dopo un lungo lavoro di ascolto, confronto e mediazione mai interrotto, il mantenimento di tutti i livelli occupazionali impegnati nelle attività Smart Paper, la conferma delle retribuzioni salariali e la sede operativa per i lotti di commessa Accenture a Potenza sono gli elementi più importanti e significativi già raggiunti, obiettivi non scontati».

LA DIFFIDA A ENEL E IL PASSAGGIO DELLA COMMESSA

Intanto però ieri i sindacati Fim- Fiom- Uilm e Fismic hanno inviato una diffida a Enel chiedendo l’annullamento dell’efficacia della gara attualmente in corso, ritenuta «viziata da una evidente non congruità tra il salario reale dei lavoratori e il costo del lavoro indicato nei documenti di gara». E invitando quindi a ripubblicarla con il costo del lavoro aggiornato. In sostanza, hanno spiegato Fim, Fiom, Uilm e Fismic, la gara avviata nel marzo 2025 «non tiene conto degli aggiornamenti derivanti dall’accordo sugli inquadramenti professionali sottoscritto nell’ottobre 2024. Proprio per questo motivo riteniamo che i documenti di gara avrebbero dovuto essere aggiornati con il reale costo del lavoro».

Nel passaggio della commessa Enel da Smart Paper a Accenture e Datacontact ai lavoratori sarà applicato il contratto nazionale delle telecomunicazioni, meno vantaggioso di quello precedente dei metalmeccanici. «Crediamo che tenere le porte chiuse da parte di Enel e dell’Ati non serva a nessuno. Noi abbiamo fatto un passo avanti aprendo al confronto e ci aspettiamo che prevalgano buon senso e senso di responsabilità da parte di tutti. Chiudere quella porta – hanno scritto Fim, Fiom, Uilm e Fismic – significherebbe soltanto aumentare le tensioni. In tal caso ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità di fronte alle istituzioni e agli organi competenti rispetto alle irregolarità che abbiamo denunciato e che continueremo a denunciare». L’idea di fondo dei sindacati è quella espressa da La Rocca: «Noi chiediamo di non firmare contratti che consideriamo essere al ribasso».

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