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Sinner, US Open in allarme: il boicottaggio preoccupa. Jannik ottiene la sua prima vittoria sul Roland Garros

  • Postato il 23 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Sinner, US Open in allarme: il boicottaggio preoccupa. Jannik ottiene la sua prima vittoria sul Roland Garros

Continua la battaglia tra tornei dello Slam e giocatori, che in vista dello US Open hanno in piano una nuova protesta. Se in occasione del Roland Garros e di Wimbledon i top players – tra cui Jannik Sinner – dei due circuiti si erano limitati a ridurre gli incontri previsti con i media, in vista del Major newyorkese potrebbero decidere di portare la protesta in campo, boicottando il molto redditizio (soprattutto per gli organizzatori) torneo di doppio misto, un’eventualità che stando a The Athletic preoccupa, e non poco, il nuovo presidente dell’USTA Craig Tiley.

La protesta dei giocatori contro i tornei dello Slam

Poco prima dell’inizio del Roland Garros, quando era stato annunciato il montepremi, i giocatori dei circuiti avevano acceso la polemica contro i tornei del Grande Slam. Una polemica che nasceva dalla richiesta dei tennisti di ottenere una ridistribuzione più equa dei guadagni dei tornei, puntando a ottenere una fetta pari al 22% (al momento siamo intorno al 15%) come succede nei tornei organizzati da ATP e WTA.

Una richiesta respinta ai tempi dal Roland Garros, con i top player che hanno deciso così di protestare attivamente contro il torneo, riducendo al minimo gli incontri con i media, stessa cosa fatta (in maniera minore visto il più cospicuo aumento del montepremi) anche a Wimbledon.

US Open molto preoccupato per il possibile boicottaggio

La protesta dovrebbe estendersi anche allo US Open, dove potrebbe non limitarsi ai soli incontri con i media ma toccare anche il campo. Alcuni top player infatti sembrerebbero intenzionati a boicottare il torneo di doppio misto, che dopo la rivoluzione avviata dagli organizzatori l’anno scorso è diventato una sorta di evento d’esibizione che si tiene la settimana precedente l’inizio ufficiale dello US Open ed è molto redditizio per il Major.

Tra i giocatori che sembrerebbero intenzionati ad aderire a questo boicottaggio c’è anche Sinner – che secondo alcune voci gli organizzatori vorrebbero vedere in campo con una delle sorelle Williams -, ipotesi che preoccupa molto il nuovo presidente dell’USTA Tiley, il quale avrebbe immediatamente avviato i dialoghi coi giocatori per salvare l’evento e non perdere pubblico. Se effettivamente ci riuscirà o i giocatori decideranno di continuare la protesta però lo si scoprirà solamente in seguito all’annuncio del montepremi dello US Open, che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni.

La prima importante vittoria contro gli Slam, il Roland Garros viene incontro ai giocatori

Intanto le polemiche, le proteste e i boicottaggi hanno portato a un primo importante risultato. Secondo The Guardian infatti il Roland Garros avrebbe compiuto un primo passo verso i giocatori, decidendo di offrire a priori una quota (non meglio specificata) dei guadagni ai tennisti. Un segnale importante, che si spera possa portare a una totale rappacificazione tra le parti in futuro.

Autore
Virgilio.it

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