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Sinner, "un Djokovic evoluto": Furlan esalta Jannik

  • Postato il 15 luglio 2026
  • Sport
  • Di Libero Quotidiano
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  • 2 min di lettura
In sintesi

Renzo Furlan, ex tennista e commentatore Sky Sport, traccia un parallelo affascinante tra Jannik Sinner e Novak Djokovic. Secondo l'esperto, il campione altoatesino rappresenta un'evoluzione del serbo grazie a una potenza di gioco superiore, un servizio in continuo miglioramento e una versatilità tecnica straordinaria. Ciò che distingue realmente Sinner è la sua mentalità vincente: una determinazione ossessiva nel perfezionare ogni dettaglio delle sue prestazioni, unita a un'incredibile capacità di apprendimento e adattamento tattico in campo.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Sinner, "un Djokovic evoluto": Furlan esalta Jannik
Sinner, "un Djokovic evoluto": Furlan esalta Jannik

"Sinner è un Djokovic 2.0". A dirlo ai microfoni del Corriere dello Sport è Renzo Furlan, ex numero 19 Atp e commentatore tecnico a Wimbledon per Sky Sport, oltre che attuale coach di Luca Nardi. "Considero Jannik la versione evoluta di Nole: giocano in maniera simile, muovono tanto la palla, entrambi hanno migliorato il servizio nel corso della loro carriera. Sinner, però, è più potente, la sua palla va più veloce. Ha due qualità spaventose: un repertorio tecnico ormai molto ampio che gli consente di esprimere un tennis eccezionale e la capacità di lavorare. Jannik non si tira mai indietro: va in campo, prova cose nuove e soprattutto assimila subito". 

E ancora: "Non è che Sinner non senta la pressione, ma è sempre iper determinato a cercare il particolare che possa migliorare la prestazione. La sua attenzione è sul mettere in campo la migliore versione di se stesso. Ha questo focus pazzesco a cui rimane attaccato, non lo molla mai. La mia sensazione nei primi turni è che abbia giocato con margine: il servizio funzionava bene e si è quindi permesso di provare soluzioni diverse. Da fondo non è parso il solito schiacciasassi, ma ha alzato il livello nei momenti importanti".

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Infine, un commento sulla finale di Wimbledon, vinta contro Sasha Zverev: "Fino al tiebreak del secondo set ho avuto dei dubbi. Zverev stava esprimendo un livello molto alto e, qualora fosse salito 2-0, non sarebbe stato facile rimontare. Poi semplicemente Sinner ha alzato il livello rispondendo sempre. Una volta scollinato il secondo set la sensazione evidente era che sarebbe finita in quattro set in favore dell’azzurro. Jannik, a quel punto, si è insinuato nelle certezze dell’avversario e il calo del tedesco è stato inevitabile. Nonostante la crescita di Zverev, e la fiducia giunta dal successo al Roland Garros, credo che Wimbledon sia la dimostrazione di quanto Sinner e Alcaraz siano di un livello superiore di gran lunga rispetto a tutti gli altri. Possono giocare ad alto livello per ore, senza calare. Anzi, sono in grado di alzare la qualità nei momenti decisivi. Sono gli unici due in grado di farlo".

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Autore
Libero Quotidiano

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