Sinner, Roddick lo incorona: “Wimbledon è stato un dominio…”
- Postato il 13 luglio 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Andy Roddick analizza la straordinaria prestazione di Jannik Sinner a Wimbledon 2026, dove il campione italiano ha confermato il suo dominio mondiale sconfiggendo Alexander Zverev in finale. Secondo l'ex tennista americano, oggi commentatore nel suo podcast Served, la vittoria rappresenta un momento decisivo nella carriera del numero uno del ranking, che conquista il secondo titolo sull'erba britannica con una performance impeccabile che consolida ulteriormente la sua posizione di dominatore nel circuito professionistico internazionale.
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Il Quotidiano del Sud
Sinner, Roddick lo incorona: “Wimbledon è stato un dominio…”
(Adnkronos) –
“E’ stato un dominio”. Il trionfo di Jannik Sinner a Wimbledon 2026 viene riassunto così da Andy Roddick. L’ex tennista statunitense, oggi apprezzato opinionista con il suo podcast Served with Andy Roddick, viviseziona il rendimento del numero 1 del mondo, che ha battuto il tedesco Alexander Zverev in finale conquistando il secondo titolo consecutivo sull’erba londinese.
“Sinner non ha subito un break contro Djokovic, miglior giocatore della storia alla risposta, e Zverev. Ha affrontato 2 palle break, una per match. Negli ultimi 87 turni di servizio contro Zverev, non ha subìto un break. Se non è una forma di dominio questa…”, riassume Roddick evidenziando i dati più rilevanti. “Analizziamo tutto quello che fa Sinner, ha perso una volta sola negli ultimi 40 match e ancora ne parliamo. Doveva vincere il Roland Garros, ok. Ma quella sconfitta non lo ha condizionato. In finale a Wimbledon, Zverev ha giocato praticamente un match perfetto, soprattutto nel primo set. Ma non è bastato”, afferma ancora Roddick.
L’azzurro è il miglior giocatore del pianeta, soprattutto con l’assenza dell’infortunato Carlos Alcaraz, ma non smette di evolversi. “Ha 24 anni e ha vinto 5 tornei dello Slam. Non vedo segnali di rallentamento, non credo possa accusare fatica a livello mentale. Affronta i momenti chiave con estrema calma, lo ha fatto anche dopo i problemi fisici che gli sono costati il Roland Garros”, prosegue Roddick con un’analisi a 360 gradi.
“Sinner, dopo aver perso la finale dell’US Open lo scorso anno, si è presentato in conferenza stampa dicendo ‘devo cambiare qualcosa’ e ha lavorato sul servizio: lo ha fatto in una stagione in cui aveva vinto Australian Open e Wimbledon. Ora, Sinner gioca con maggiore varietà: prepara il terreno per la palla corta e la gioca anche nei punti chiave”, dice Roddick. Contro un giocatore del genere, in sostanza c’è poco da fare. Cosa serve? “Ci serve Carlos Alcaraz…”, la sintesi dell’americano. “Anche se Alcaraz rientra e trova la forma in tempi brevi, all’US Open il grande favorito sarà ancora Sinner”.
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Sinner, Roddick lo incorona: “Wimbledon è stato un dominio…”